Previsioni Meteo – I dubbi, benchè legittimi, si riducono in riferimento a una possibile ondata di aria fredda per il corso della prossima settimana. Legittimi, perché la configurazione proposta, oramai in maniera piuttosto unanime da parte di tutti i centri di calcolo, sarebbe più propriamente tipica dei mesi invernali e difficilmente credibile in una fase di fine estate.
Invece, l’alta pressione atlantica, quella stessa che sta portando belle giornate estive al Nord e che porterà il bel tempo prevalente in questo weekend su buona parte del Paese, compirà una manovra bizzarra, puntando con asse verso il Nordest Europa, area scandinava-baltica. Da quelle latitudini si muoverà velocemente aria piuttosto fredda, compatibilmente al periodo, in direzione sudovest, ossia in direzione del Mediterraneo centro orientale, forzata in tale movimento, da una circolazione settentrionale imposta dal cuneo anticiclonico.
Dal 24 settembre, e ancora più tra il 25 e il 27, attendiamoci, quindi, una sferzata di aria fredda di tutto rispetto. A introdurre la svolta potrebbe essere, già lunedì 24, un fronte instabile che, proveniente appunto dal Nord Europa, farebbe segnare il primo impatto tra l’aria via via più fredda continentale e quella calda preesistente. Il fronte tra la giornata di lunedì e la sera-notte su martedì, potrebbe irrompere sull’Adriatico e apportare sulle regioni che vi si affacciano primi rovesci e temporali, specie dalla Romagna, Marche e fino alla Puglia e Sud Appennino. Associati al fronte, ma più intensamente al suo seguito, irromperebbero venti di Bora, dapprima sull’alto Adriatico, poi verso tutto l’Adriatico, le regioni orientali e appenniniche.
A seguire, calo termico sensibile e progressivo, specie entro mercoledì 25, con crollo di 7/8° sulle regioni adriatiche e su buna parte di quelle meridionali, in una sola notte, quella tra martedì e mercoledì. Altri 3/4° si perderanno nel corso di mercoledì 26, fino al picco di freddo atteso al mattino di giovedì 27, quando l’isoterma di 0° potrebbe toccare la quota di 1500 m sull’Appennino tra Abruzzo e Nord Molise.
Ciò significherebbe, oltre alle piogge, ai rovesci o anche ai temporali lungo tutte le regioni adriatiche e appenniniche, anche condizioni per neve che potrebbe cadere fino a 1200 m. Naturalmente, ulteriori spostamenti barici, facilmente possibili prima che la configurazione si attui, (i tempi di realizzazione sono ancora a considerevole distanza) potranno far lievitare la quota dello zero termico e anche quella della neve. Tuttavia, la struttura si prospetta tale da poter permettere nevicate precoci e a quote relativamente basse per il periodo.
Alla luce dei dati odierni e dopo il clou della fase fredda e instabile, appunto fino al 28, andrebbe detto che le azioni instabili e a matrice fresca settentrionale potrebbero continuare, dopo qualche pausa breve, anche per i primi di ottobre. Insomma, godiamoci questo prossimo weekend di sole prevalente (meno per il Nordest) e di clima propriamente ancora estivo perché, a seguire, l’estate 2018 potrebbe subire un duro colpo da cui difficilmente potrebbe risollevarsi.


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