In diverse regioni del Nord Italia lunedì 1° ottobre entreranno in vigore le nuove limitazioni del traffico contenute nell’Accordo di Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’aria: il protocollo, firmato da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, prevede lo stop dei diesel fino agli euro 3 dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019.
Lo stop è previsto anche il prossimo anno, con l’aggiunta degli euro 4 (in Emilia Romagna i divieti si estendono già da quest’anno ai diesel euro 4).
Nel 2018 il divieto dovrebbe colpire 1,1 milioni di auto in più, rispetto agli anni scorsi, e si tratta di vetture immatricolate prevalentemente tra il 2001 e il 2005.
“La qualità dell’aria va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente sono delle priorità nella sfida delle Regioni del Bacino Padano per un’aria più pulita. Entro il 2020 l’obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il primo ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento“: lo spiegano gli assessori regionali all’ambiente delle quattro Regioni interessate dalla procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili: Gianpaolo Bottacin (Veneto), Raffaele Cattaneo (Lombardia), Paola Gazzolo (Emilia-Romagna) e Alberto Valmaggia (Piemonte). “Già a luglio abbiamo incontrato il ministro all’ambiente, Costa, per ribadire la volontà di continuare l’impegno condiviso negli ultimi anni anche con il governo nazionale, suggellato dalla firma a Bologna dell’Accordo di Bacino Padano nel giugno del 2017: un’intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti“. “Ora serve continuare con grande serietà e senso di responsabilità l’impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile a cui tutto il mondo sta guardando, come indica l’Agenda 2030 dell’Onu. Per riuscirci, è fondamentale la collaborazione dei cittadini: ciascuno, con i propri comportamenti quotidiani, può fornire un grande contributo per il futuro delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso: la salute, la qualità della vita e dell’ambiente dipendono dalle scelte di ciascuno di noi“.


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