“Il volo spaziale umano è fondamentalmente scienza e tecnologia. Per poterci spingere oltre abbiamo bisogno della scienza e della tecnologia che oggi stiamo sviluppando per andare al di là dell’orbita bassa terrestre e spingerci verso la Luna e ancora oltre verso Marte. Se non lo farà la mia generazione lo farà sicuramente la generazione di astronauti successiva“: queste le parole dell’astronauta italiano ESA Luca Parmitano, che tornerà sulla ISS nel 2019 con la nuova missione “Beyond – Oltre”, pronunciate a margine del Wired Next Fest a Firenze. “La mia spedizione 60-61 dell’Esa che insieme comprendono la missione Beyond, sperimentano un ampio spettro di scienza e di sperimentazione tecnologica: si passa dalla biologia alla fisiologi, alla fisica dei materiali e alla fisica dei fluidi. L’osservazione terrestre è la ricerca astrofisica, con il nostro esperimento Ams che cerca di scoprire uno dei misteri più importanti al momento, che è quello della materia oscura“. “Tutti questi esperimenti e decine di altri, che cambiano in continuazione a bordo, servono a creare quel circolo virtuoso che da scienza nuova porta a tecnologia nuova, che migliore la scienza la quale migliora a sua volta la tecnologia“.
La missione del 2019 è prevista al momento per 200 giorni, “ma sono numeri che di fatto sono indicativi. Come disse una volta il mio primo comandante, l’unica cosa certa nel mondo dello spazio è che tutto cambia. Partiamo il 24 luglio con l’idea di restare 200 giorni e poi ci adatteremo in base a quelle che sono le necessità del programma spaziale“.
Parmitano tornerà sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2019, come parte della Spedizione 60/61, insieme ad Andrew Morgan della NASA ed Alexander Skvortsov di Roscosmos.
E’ stato il primo della classe astronauti ESA 2009 a volare sulla Stazione Spaziale. La sua prima missione, Volare, si è svolta nel 2013 ed ha avuto una durata di 166 giorni, durante i quali Luca ha partecipato a due uscite extra-veicolari e portato avanti molti esperimenti che sono ancora in corso oggi.


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