Spilli e aghi da cucito dentro le fragole vendute nei supermercati: il “sabotaggio” è “terrorismo”

MeteoWeb

Sono stati rinvenuti spilli e aghi da cucito dentro le fragole vendute nei supermercati in Australia: lo Stato del Queensland ha offerto una ricompensa a chi potrà fornire informazioni per rintracciare i responsabili. Per il ministero della Salute si tratta di un “crimine violento“.

La scorsa settimana un uomo è arrivato in ospedale con dolori allo stomaco dopo aver mangiato frutta fresca comprata in supermercato: da allora in molti hanno postato sui social le foto di fragole con piccoli aghi di metallo nascosti al loro interno. Alcuni consumatori li hanno ingoiati, e per tale motivo sono stati sottoposti a delicate operazioni chirurgiche.
I primi casi riguardavano cestini di fragole provenienti da una fattoria del Queensland e sono stati presto attribuiti alla “vendetta” di un qualche ex dipendente scontento. Successivamente però si sono registrati “sabotaggi” in un gran numero in fragole di altra origine e vendute in altri supermercati, che si ritiene siano opera di emulatori.
Sono stati numerosi i ritiri dagli scaffali dopo notizie di casi anche nello Stato di Victoria e nel Nuovo Galles del Sud.

Il ministero della Sanità sta chiedendo ai consumatori di tagliare i frutti e ispezionarli prima di consumarli, e di consegnare alla polizia quelli con gli aghi.

Secondo il premier australiano, Scott Morrison, il “sabotaggio” della frutta fresca, imbottita con aghi o spilli, equivale a “terrorismo“: il primo ministro ha chiesto al Parlamento di modificare la legge che punisce le contaminazioni alimentari di modo che i colpevoli possano essere puniti con 15 anni di carcere (5 in più rispetto agli attuali 10), equiparando il crimine a reati come “il possesso di materiale pornografico infantile e finanziamento al terrorismo“.

Morrison, ha esortato gli australiani a fare una pavlova con le fragole questo fine settimana per sostenere gli agricoltori: il settore ha accusato un forte calo delle vendite a causa dell’allarme nazionale.