Uragano Florence, l’emergenza non ha fine: almeno 43 vittime, nuove evacuazioni, 55.000 strutture senza energia elettrica [GALLERY]

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Ordinato un nuovo round di evacuazioni in Carolina del Sud a causa dei trilioni di litri di acqua scaricati dall’uragano Florence che stanno facendo ancora salire il livello dei fiumi e minacciano nuova distruzione. Con l’emergenza che lentamente si sta spostando verso la Carolina del Sud, i commissari straordinari hanno ordinato a circa 3.000 persone di lasciare le loro case lungo il Lynches River. Il Servizio Meteorologico Nazionale avvisa che il fiume potrebbe raggiungere livelli record entro la giornata odierna o al massimo domani, motivo per il quale sono stati aperti dei centri di emergenza. Le autorità hanno lanciato allarmi pesanti, considerando la distruzione alle proprietà e i disastri ambientali che Florence ha già provocato.

Henry McMaster, Governatore della Carolina del Sud, ha stimato i danni delle inondazioni nel suo stato in 1,2 miliardi di dollari, sostenendo che le alluvioni subite potrebbero essere il peggior disastro dello stato nella storia moderna e invocando aiuti federali al più presto. Roy Cooper, Governatore della Carolina del Nord, dichiara che i danni nel suo stato ammontano a miliardi di dollari, ma con gli effetti della tempesta ancora in corso non c’è modo di avere una stima più precisa.

Florence è responsabile di almeno 43 vittime nelle Carolina e in Virginia. Ben oltre la metà delle persone ha perso la vita mentre si trovava all’interno di veicoli. Circa 55.000 case e aziende, quasi tutte nella Carolina del Nord, sono ancora senza energia elettrica dopo il devastante passaggio di Florence. Nel momento di picco massimo della tempesta la cifra complessiva era salita a oltre 900.000 in tre stati. Nella Carolina del Nord sono ancora 3.700 le persone nei centri d’emergenza.

Rimangono anche i problemi ambientali. Alto livello di emergenza dopo che gli straripamenti del Cape Fear River hanno inondato una diga che ha riversato l’acqua in un grande lago vicino ad una centrale elettrica nei pressi di Wilmington, Carolina del Nord. Dalla struttura dichiarano che le ceneri di carboni non dovrebbero essere a rischio. A rischio, invece, una discarica di ceneri di carboni a Conway, Carolina del Sud. Le autorità avvisano che rifiuti umani e animali si stanno mescolando alle acque delle inondazioni nelle Carolina. A Wilmington, le cose stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Le autorità hanno annunciato la fine del coprifuoco ma l’accesso alla città rimane ancora limitato: agli evacuati viene chiesto di aspettare ancora qualche giorno prima di rientrare. Allerta massima per i fiumi che potrebbero ancora ingrossarsi.

La tempesta continua a ostacolare gravemente il traffico. Migliaia di strade e autostrade rimangono chiuse nelle Carolina. Alcune sono state allagate completamente e alcune delle aree inondate potrebbero restare sotto l’acqua per settimane. Nel frattempo, il Centro Nazionale Uragani sta monitorando 4 aree dell’Atlantico per scovare i segni di una nuova minaccia tropicale. Una si trova a largo delle Carolina con la possibilità di spostarsi verso la costa.