La colonizzazione di Marte, negli ultimi anni, è uno degli obiettivi principali di tutte le agenzie spaziali. Ma qual è il luogo più adatto in cui costruire future colonie? Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Acta Astronautica e presentato nella conferenza internazionale sul turismo del futuro, le regioni polari del pianeta potrebbero essere il luogo ideale, perché ospiterebbero strati di ghiaccio e risorse naturali.
“I poli potrebbero rappresentare più sfide all’inizio, ma sono il posto migliore per stanziamenti a lungo termine dal momento che ospitano risorse naturali che potremmo essere in grado di utilizzare“, afferma Anne-Marlene Rüede, autrice principale dello studio e studentessa di Space Technology presso lo Space Engineering Center dell’EPFL (eSpace). La strategia degli scienziati dell’EPFL – riporta Global Science – prevede l’invio di un equipaggio di sei persone al polo nord di Marte durante l’estate polare, per sfruttare i 288 giorni di luce continua, per poi riportarli a Terra. La missione sarà suddivisa in due fasi. In primo luogo, saranno inviati i robot con il compito di costruire uno spazio abitativo per l’equipaggio e per testare le risorse naturali disponibili sul sito. Poi, successivamente, sarà il turno dell’equipaggio. Questo approccio minimizzerebbe il carico utile che le navette spaziali dovrebbero trasportare e renderebbe la missione il più sicura possibile per i membri dell’equipaggio.
Secondo lo studio, la colonia consisterà in un igloo di tre metri di spessore, composto da un nucleo centrale, in cui vivrà l’equipaggio, e una cupola, che fungerà da spazio abitativo aggiuntivo, oltre a fornire una seconda barriera per proteggere l’equipaggio da radiazioni. Inoltre, nei futuri piani degli scienziati, c’è la creazione di un sistema di gru che orbiterà intorno a Marte e verrà lanciato durante la seconda fase della missione. Questo sistema servirà come punto di trasferimento tra navette spaziali provenienti da Terra e la futura base di ricerca su Marte. Il sistema di attracco del veicolo sarebbe simile a quello utilizzato sulla Stazione Spaziale Internazionale: una volta che una navetta è stata agganciata, il veicolo scaricherà il carico e l’equipaggio e li calerà su Marte.


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