Accadde oggi: “Non hanno pane? Che mangino brioche”, nel 1793 veniva decapitata l’ingenua regina Maria Antonietta

S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche!”. “Se non hanno più pane, che mangino brioche”. Così doveva suonare, più o meno, la leggendaria espressione attribuita alla frivola Maria Antonietta, regina di Francia. La frase, riferita al popolo che era ridotto alla fame a causa di tasse e soprusi da parte della classe aristocratica, è stata attribuita alla sfortunata regina, ma in realtà è stata pronunciata da un’altra non ben specificata principessa, di cui Jean Jacques Rousseau parla ne “Le confessioni”.

Maria Antonia Giuseppa Giovanna d’Asburgo-Lorena, nacque a Vienna il 2 novembre 1755, e divenne regina di Francia e di Navarra il 10 maggio 1774, dopo aver sposato Luigi XVI. Figlia di Maria Teresa d’Austria e di Francesco Stefano di Lorena, alla nascita era stata insignita del titolo di arciduchessa d’Austria. Il matrimonio con il delfino di Francia avvenne come coronamento dell’alleanza tra Austria e Francia, coalizzatesi contro la Prussia e l’Inghilterra. Trasferitasi a corte, nella reggia di Versailles, Maria Antonietta patì la solitudine e la noia come conseguenze di un matrimonio deludente e accettato solo in seguito; per consolarsi iniziò a vivere nelle frivolezze, conducendo una vita dispendiosa.

Questo suo atteggiamento, insieme ai malvisti favoritismi e alle ingerenze negli intrighi di corte, le causarono l’inimicizia con alcune famiglie in vista della nobiltà. Maldicenze e dicerie contro di lei proliferarono e chi non aveva simpatia per la regina la definiva, senza nascondere il disprezzo, “l’Austriaca”. Maria Antonietta era ancora un’adolescente quando sposò Luigi XVI, e questo non giovò alla sua immagine, ma anche con la maturità, dove si mostrò responsabile, riflessiva e amorevole madre di famiglia, non riuscì a ricostruire la sua reputazione di fronte all’opinione pubblica, per la quale rimase sempre una «donna frivola, irresponsabile, assetata di lusso e dissipatrice».

Durante la rivoluzione francese fu sempre al fianco del marito, mostrandosi ostile nei confronti di ogni idea liberale, sostenendo il diritto divino dei re e cercando di preservare la monarchia assoluta. Il popolo continuava ad odiarla più che mai, soprattutto dopo il fallito tentativo di fuga da parte della famiglia reale, i cui componenti furono tutti arrestati a Varennes, bambini compresi. La prigionia fece emergere ancora di più la sua maturità e dimostrò di essere una madre e una moglie esemplare, benché anche dal carcere continuasse a tessere trame e intrighi per rovesciare il regime della Rivoluzione francese. Il suo processo fu quasi una farsa e il giudizio di colpevolezza più scontato che mai: venne accusata di alto tradimento dal tribunale rivoluzionario, sebbene non ci fossero prove concrete.

Aristocratica nell’animo, dunque, e ingiustamente impopolare, a Maria Antonietta toccò la stessa sorte del marito, il re Luigi XVI: fu ghigliottinata il 16 ottobre 1793. La sua morte segnò la fine dell’ancien régime. Intorno alla sua figura, da sempre controversa, si crearono miti e leggende giunti fino a noi. Ma anche in episodi non reali a lei attribuiti, come quello dell’ingenua e frivola frase delle brioche al posto del pane, si nascondono elementi reali del carattere di Maria Antonietta, donna ricca e potente, ma allo stesso tempo sfortunata e sola.