“A tre anni dal cataclisma abbattutosi sul Sannio, il primo pensiero va alle vittime causate direttamente e indirettamente dalle bombe d’acqua; a quanti hanno sofferto e patito danni morali e materiali; al coraggio e all’impegno dei soccorritori della Protezione Civile Nazionale e Regionale, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine e degli altri organismi dello Stato e della Regione, e dei tantissimi volontari, soprattutto giovani e tra le cui schiere si annoverarono anche ragazzi del popolo dei ‘migranti'”. Cosi’ il presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci alla vigilia della ricorrenza dell’alluvione dell’ottobre 2015, che colpi’ la quasi totalita’ del territorio sannita.
“Il primo pensiero – continua Ricci – va alla dignita’ e alla volonta’ di rinascita mostrati dagli imprenditori, dagli agricoltori, dagli artigiani, dai commercianti, dalla popolazione tutta. La Provincia di Benevento – sottolinea Ricci – ha speso bene, nei tempi previsti, con trasparenza e correttezza, senza contestazioni di alcun tipo, tutte le risorse finanziarie ad essa assegnate per la ricostruzione dal Governo centrale e dalla Protezione Civile Nazionale e Regionale. Altre risorse inoltre sono state reperite sul Bilancio della stessa Provincia, grattando letteralmente il fondo del barile, nonostante tutti i ben noti tagli governativi (in vigore nonostante l’emergenza): gli amministratori e i funzionari della Provincia, si sono assunti anche notevoli responsabilita’ per questo impegno finanziario. E comunque anche queste risorse sono state tutte spese subito e bene”.
“Lo voglio dire a chiare lettere – conclude – i risultati conseguiti dalla Provincia di Benevento non sono la norma in un Paese come il nostro, dove tanti concittadini in tante altre realta’ vivono la dolorosa esperienza della mancata ricostruzione, anche a distanza di anni dagli eventi calamitosi naturali che li hanno colpiti”.
