Caccia, Lac Veneto: stop la domenica solo primo passo, poi abolizione

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Come Lac siamo ovviamente per l’abolizione della caccia in toto. Quindi, lo stop della caccia la domenica come proposto dal ministro Costa va bene, ma solo come un primo piccolo passo verso l’abolizione totale. Anche perché, purtroppo, gli incidenti non avvengono solo la domenica, come il tragico episodio della scorsa settimana a Imperia“. Così, all’Adnkronos Paola Turetta, responsabile della Lac (Lega Abolizione della caccia) di Padova, spiega la posizione dell’associazione animalista sulla proposta del titolare dell’Ambiente per uno stop delle ‘doppiette’ la domenica.
Perché, spiega Turetta : “In Italia i cacciatori sono 700 mila, in continuo calo, creano problemi alla fauna, con l’abbattimento di esemplari di specie protette. Ma la caccia è soprattutto pericolosa, mette a rischio la popolazione. Ed eliminando la caccia la domenica non si risolve il problema – sottolinea – infatti, gli incidenti di caccia avvengono anche negli altri giorni della settimana, come testimoniano le cronache d incidenti e ferimenti più o meno gravi di bambini che giocavano nei parchi pubblici, di persone che si sono viste sfiorare da pallini mentre erano a pranzo al ristorante, o ciclisti in sella alle loro bici durante una passeggiata. Quindi, non sono più solo gli escursionisti della domenica a rischio. Ed è per questo che la caccia deve essere abolita definitivamente: e poi il 90 per cento degli italiani è favorevole all’abolizione di questa attività che oltre ad essere crudele è anche anacronistica“.
Ma non basta, secondo la responsabile della Lac di Padova “il nostro Paese è stato messo ripetutamente in mora dalla Ue, per la caccia in deroga a specie che in altri paesi non sono cacciabili: una per tutte l’allodola, un uccello bellissimo che viene cacciato solo da noi. E il Veneto e la Lombardia sono le due regioni più ‘morose’. Vorrei ricordare che poi queste sanzioni vengono pagate da tutti i cittadini italiani“.