Clima, Agenzia internazionale dell’energia: la CO2 aumenterà anche nel 2018, lontani gli obiettivi dell’Accordo di Parigi

Secondo Fatih Birol, a capo dell’Agenzia internazionale dell’energia, le emissioni di anidride carbonica del settore energetico aumenteranno nel 2018 dopo aver toccato livelli record l’anno precedente.
Il settore energetico rappresenta l’80% delle emissioni globali di CO2, il resto è determinato da deforestazione e agricoltura.
Le emissioni quest’anno aumenteranno ancora una volta e avremo la riunione della COP quando le emissioni globali raggiungeranno il massimo storico“, ha spiegato, riferendosi al summit sul Clima delle Nazioni unite di dicembre in programma a Katowice, in Polonia.

Dopo essere rimaste stabili per 3 anni, le emissioni totali di CO2 globali nel 2017 sono aumentate dell’1,4%, facendo crollare le speranze di raggiungimento del target fissato dalla COP21 del 2015.
Il summit a Katowice ha il compito di finalizzare l’operatività dell’Accordo di Parigi delle 195 nazioni, che entrerà in vigore nel 2020 e chiede di limitare il riscaldamento globale “ben al di sotto” di 2°C e 1,5°C se possibile.
Le possibilità di raggiungere obiettivi così ambiziosi, a mio avviso, stanno diventando sempre più deboli ogni anno, ogni mese“, ha spiegato Birol.

Finora, con un aumento di 1°C, la Terra ha registrato un crescendo di condizioni meteo estreme, tra cui ondate di calore, siccità e inondazioni.
Un importante rapporto delle Nazioni Unite pubblicato all’inizio di ottobre ha affermato che il limite delle temperature globali medie a 1,5°C sopra i livelli preindustriali impedirebbe le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici: per raggiungere questo obiettivo sarebbe necessario ridurre le emissioni di CO2 di quasi la metà rispetto ai livelli del 2010 entro una dozzina di anni, e diventare “carbon neutral” entro il 2050.