Astronomia, soprannominati i crateri della Luna in primo piano nella storica foto “Earthrise” di William Anders durante la missione Apollo 8

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Due crateri lunari sono stati battezzati in onore dell’Apollo 8, la missione della Nasa sulla Luna che 50 anni fa cambio’ il nostro sguardo sul mondo, anche attraverso la famosissima fotografia ‘Earthrise‘ (l’alba della Terra), scattata il 24 dicembre 1968 dall’astronauta William Anders e diventata poi il simbolo dei primi movimenti ambientalisti. Proprio in primo piano a questo scatto iconico compaiono i due crateri, nominati come ‘Anders’ Earthrise’ e ‘8 Homeward’ dagli esperti dell’Unione astronomica internazionale (Iau). La fotografia, spiegano in una nota, “ritrae il momento in cui la nostra Terra blu e lucente ritorna visibile man mano che la navetta spaziale riemerge dall’oscurita’ dietro la Luna”. Dato che il nostro satellite ci mostra sempre la stessa faccia, “nessuno che si trovi sulla superficie lunare vedra’ mai la Terra sorgere. L’orbita intorno alla Luna, invece, ha dato la possibilita’ agli astronauti dell’Apollo 8 di apprezzare questa splendida vista prima del loro ritorno a casa”. La missione Apollo 8, con gli astronauti Frank Borman, James Lovell e William Anders, venne lanciata il 21 dicembre e fece ritorno il 27 dicembre 1968. Dopo aver completato dieci orbite intorno alla Luna la vigilia di Natale, con immagini mozzafiato trasmesse anche in diretta tv, l’equipaggio rientro’ sulla Terra con un tuffo nel Pacifico.