E-commerce B2B, numeri in forte crescita sul mercato italiano

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Secondo quanto affermano gli ultimi dati disponibili ad opera dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano, relativi al 2017  sono 130 mila le imprese che nell’anno hanno adottato delle soluzioni di commercio elettronico business to business, con uno sviluppo dell’8% rispetto a quanto non fosse avvenuto nel corso dell’anno precedente.

Si tenga altresì in considerazione che le 130 mila imprese coinvolte in questa platea appartengono ai settori più disparati, a conferma del trend in atto a livello trasversale ed eterogeneo. Si parla di aziende di ingrosso online di tessuti per la moda e di aziende operanti nel comparto tecnologico business, così come di società che gestiscono servizi elettronici per il mondo corporate o, ancora, operatori automotive.

Insomma, una crescita vigorosa che, peraltro, nel corso del 2018 dovrebbe vivere un’ulteriore accelerazione. Attenzione, però, a non pensare che il comparto sia già in grado di raggiungere una condizione di maturazione. La cifra è pur significativa, ma rappresenta solamente il 15% di tutti gli scambi complessivi che avvengono tra le imprese italiane, ovvero quasi la metà di quanto proporzionalmente avviene nel mondo e-commerce B2B tra le imprese italiane e quelle estere (26%).

Per quanto concerne il futuro a breve e medio termine, le previsioni sono sicuramente rosee. Secondo gli esperti, infatti, la fatturazione elettronica obbligatoria, in corso di avvento, dovrebbe avere un impatto evidentemente positivo sulla crescita di questi dati. Pur senza sottovalutare le difficoltà attuative di questa novità, fanno sapere gli analisti degli Osservatori Digital Innovation, la speranza è che con questo obbligo crescano gli investimenti in digitale, visto e che oggi circa la metà delle imprese nazionali investe meno dell’1% del fatturato in progetti di digitalizzazione, e che contestualmente diminuisca il gap culturale e comportamentale che separa, profondamente, le grandi imprese dalle piccole e medie ipmrese, allo scopo di poter diffondere in misura più convinta un approccio di filiera basato su fiducia, trasparenza e scambio dati business.

Ricordiamo infine come secondo quanto afferma un recente sondaggio condotto dallo stesso Osservatorio su un campione di 126 grandi imprese e 218 piccole e medie imprese, emerga come nel complesso le imprese italiane siano ad un punto soddisfacente in sia per quanto concerne la conoscenza che la capacità di adeguamento alla normativa della fatturazione elettronica, e che solamente il 2% delle grandi imprese e l’8% delle piccole e medie imprese ritiene che la normativa sia poco chiara, e come solamente poco più di un quinto del campione (21%) ritiene che ci sarà confusione sul mercato al momento dell’entrata in vigore dell’obbligo.

Infine, emerge come tutti gli operatori si stiano organizzando per farsi trovare pronti con le novità, e che solamente meno di una grande impresa su 5 e meno di una piccola e media impresa su 10 non abbia ancora scelto come assumere un corretto approccio dinanzi alla necessità di conformarsi al nuovo obbligo normativo.