Ambiente: “Edifici attivi”, il progetto britannico che punta a rivoluzionare l’edilizia con materiali che creano energia rinnovabile dal calore e dalla luce

Un consorzio guidato dalla Swansea University ha ricevuto 36 milioni di sterline dal governo britannico per il suo progetto di “edifici attivi”, che utilizza nuovi materiali di costruzione per generare elettricità pulita. Rendere l’edilizia più ecologica sarà l’obiettivo di un nuovo programma di innovazione per l’energia pulita in Galles che genererà elettricità da “edifici attivi”.

I nuovi materiali di costruzione creeranno energia rinnovabile dal calore e dalla luce. Le pareti, i tetti e le finestre convenzionali saranno sostituiti da questi materiali e l’energia pulita potrà essere utilizzata per alimentare case, ospedali e scuole o potrà essere venduta alla rete elettrica nazionale.

edilizia sostenibileIl consorzio, noto come SPECIFIC, condurrà la ricerca e lo sviluppo all’Active Building Centre di Swansea, che tenterà di rimuovere le barriere e accelerare l’adozione sul mercato dei progetti di nuovi edifici ad energia solare. Il consorzio combina un’ampia gamma di conoscenze, inclusi ingegneria, integrazione di sistemi energetici e scienze sociali. L’Active Building Centre ha il potenziale di trasformare il modo in cui gli edifici utilizzano l’energia, convertendoli da “consumatori di energia” a “centrali”. “Lavorando in maniera collaborativa lungo la catena dell’approvvigionamento energetico e dell’edilizia, il centro sarà un punto di unione tra il mondo industriale e il mondo accademico per fornire soluzioni che aiutino a risolvere le importanti sfide di decarbonizzazione che abbiamo davanti”, dichiara Kevin Bygate, CEO di SPECIFIC.

Gareth Davies, direttore dello sviluppo di Coastal Housing Group, che mira a fornire case accessibili e di buona qualità e che collaborerà al progetto, spiega: “Gli edifici attivi permetteranno ai proprietari di avere case di miglior qualità con spese energetiche ridotte, il che permetterà una migliore qualità della vita”. Dal momento che l’industria edile e delle infrastrutture svolge un enorme ruolo nella produzione di emissioni di gas serra, questa industria ha anche il potenziale di ridurre drasticamente le emissioni di carbonio.