Il maltempo devasta Venezia: oltre alle opere d’arte danneggiati anche alcuni hotel

Ringrazio gli albergatori e i loro collaboratori per aver garantito il servizio anche in condizioni di disagio estremo. Quello di lunedì è stato uno dei rarissimi casi in cui l’acqua non scende nemmeno nel periodo di “bassa”, tra le due altissime maree, e le strutture alberghiere sono state invase dall’acqua per più di 15 ore consecutive“. Così ha commentato Vittorio Bonacini, presidente dell’Ava (Associazione veneziana albergatori), l’acqua alta straordinaria che ha colpito la città nella giornata di ieri. Bonacini ha proseguito elogiando l’operato degli hotel: “Malgrado ciò gli alberghi sono stati operativi e hanno fornito ai clienti un servizio all’altezza della situazione, facendo fronte come possibile alla chiusura dei ristoranti e alle difficoltà negli spostamenti. Ci sono state molte disdette, di chi non è riuscito ad arrivare ma anche da parte di chi si è impaurito. Saranno quantificate a breve. Preoccupa però il fatto che le informazioni non siano arrivate in modo corretto e che le disdette continuino anche per le prenotazioni dei prossimi giorni. Ci auguriamo che la situazione possa rientrare e che passi il giusto messaggio sulla durata di questi fenomeni e dei disagi“.

Una punta di polemica riguarda le rilevazioni, dato che un restauro recente ad un hotel del centro storico garantisce l’incolumità fino a 157 centimetri, ma che ieri si è trovato a fronteggiare 6 cm di acqua: “Per la prima volta ho avuto il piano terra completamente allagato – spiega la titolare, del Ca’ Nigra Stefania Stea -. E andato sotto di 6 centimetri. Evidente quindi che si sia andati ben oltre i 156 centimetri annunciati“. Danni invece sono stati registrati all’hotel Canal regio: “Le paratie non sono state sufficienti, due camere al piano terra si sono allagate con guasti a scaldabagno e alcuni impianti. Stiamo inoltre aspettando di poter quantificare i danni agli arredi“, ha spiegato Michele Mazzetto, il titolare.