Influenza 2018/2019: ecco come prevenirne l’insorgenza

Si stima che saranno circa 5 milioni gli italiani affetti, nel corso della stagione autunnale, da influenza 2018/2019, che si manifesterà con febbre alta sopra i 38 gradi, dolori muscolo-articolari, tosse, congestione nasale, mal di gola.
Come prevenirla? Prestando attenzione all’igiene personale: quindi lavando e asciugando accuratamente le mani con acqua e sapone, specie dopo aver tossito o starnutito. In alternativa, in assenza di acqua, si possono utilizzare disinfettanti a base alcolica.
E’ consiglabile coprirsi bocca e naso nello starnutire e nel tossire, non disperdendo nell’ambiente i fazzoletti monouso; l’isolamento in casa specie agli esordi dei sintomi influenzali. E’ buona norma evitare il contatto diretto con le persone ammalate le quali possono indossare mascherine chirurgiche per ridurre il rischio d’infezione con i contatti più stretti. Sebbene tutti questi consigli siano molto utili, l’unico metodo davvero efficace di prevenzione dell’influenza è la vaccinazione. Come diffuso dall’Agenzia Italiana del Farmaco, quest’anno il vaccino antinfluenzale conterrà due nuove varianti. La AH3N2/Singapore sostituirà il ceppo A/HongKong/4801/2014, mentre la B/Colorado verrà inserita al posto del ceppo B/Brisbane./60/2008. Il vaccino, acquistabile in farmacia, sarà disponibile a partire da metà ottobre 2018, e potrà essere effettuato fino alla fine dell’anno.

La campagna di vaccinazione prevede l’esenzione per le categorie più a rischio. Potranno quindi vaccinarsi gratuitamente: gli anziani di età pari o superiore a 65 anni, i bambini di età superiore ai 6 mesi, i soggetti affetti da patologie gravi, i bambini e gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza,le persone ricoverate in strutture per lungodegenti, i medici e il personale sanitario di assistenza, i familiari a contatto con soggetti ad alto rischio, gli addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,i donatori di sangue. Il vaccino protegge a partire da due settimane dopo la sua inoculazione, per un periodo di circa 6-8 mesi. La sua efficacia varia dal 70% al 90%, sulla base della composizione annuale.