Kitesurf, come interpretare il meteo per divertirsi in sicurezza!

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Chi fa kitesurf non deve necessariamente diventare un esperto del meteo, ma dovrebbe comunque sforzarsi di apprendere alcune delle più importanti tecniche interpretative del clima che incontrerà durante la sua attività.

Non solamente, così facendo, riuscirà a migliorare la propria soddisfazione, andando a intercettare le giornate più favorevoli, quanto – altresì – incrementerà il proprio livello di sicurezza, evitando magari di fare simili attività sportive proprio quando il meteo sta per volgere al peggio.

Anche se siamo in pieno autunno, ci sono degli hot spot per praticare Kitesurf tutto l’anno, senza preoccuparsi dei cambiamenti stagionali, come Punta Pellaro in provincia di Reggio Calabria, dove il vento soffia costantemente e la temperatura invernale si aggira mediamente sui 20°.

Cerchiamo dunque di compiere dei piccolissimi “ripassi” (per molti atleti di kitesurf potrebbero però essere delle novità!) su come interpretare il meteo e le sue avversità.

Come sfruttare le correnti ascensionali

Il primo elemento che ogni amante del kitesurf dovrebbe prendere in considerazione è l’analisi delle correnti ascensionali termiche, che sono date dall’irraggiamento del suolo da parte del sole: sulla superficie che viene colpita dai raggi solari viene a formarsi una vera e propria bolla di aria calda che, quando supera di 2 gradi la temperatura “esterna”, favorisce la formazione di colonne di aria ascendente.

L’aria calda, più leggera della fredda, salirà tanto più velocemente quanto maggiore è lo sbalzo di temperatura: ed è questo il motivo per cui durante la stagione primaverile le correnti termiche sono molto più forti, aiutando così chi vuole divertirsi con il kitesurf a fare voli più ampi, di diversi metri al secondo.

Cumuli umilis e castellanus

Chiarito quanto sopra, cerchiamo di aggiungere un ulteriore tassello. Molto spesso le correnti ascensionali termiche “finiscono” con dei cumuli umilis, dei cumuli che hanno uno sviluppo verticale limitato, e che generalmente vantano un ciclo di vita di pochi minuti.

Questi cumuli rappresentano altresì un indicatore molto importante per cercare di capire fin dalla prima mattina se sia o meno una giornata utile per fare kitesurf. Di fatti, se la sua formazione è di norma innocua, se notate tanti cumuli già alle 7 o alle 8 del mattino, dovreste diffidare della bontà della giornata per la vostra attività preferita: sono infatti in questo caso un indicatore della presenza di aria molto instabile, con il sole che scalda la superficie ma con l’aria circostante molto fredda. Il rischio di precipitazioni è in questo caso ben più elevato.

Un altro aspetto che dovreste cercare di ponderare è legato alla potenziale trasformazione dei cumuli umilis in castellanus, facilmente riconoscibili – come suggerisce il nome stesso di tale formazione – per la loro forma a torre di castello.

Queste formazioni indicano la presenza di aria fredda in quota e, probabilmente, un sovrasviluppo di cumuli.

Nuvole innocue per il kitesurf

Fin qui, qualche buona indicazione su come decifrare le nubi utili per capire se non sia meglio avvincendarsi con il kitesurf. Ci sono però delle nubi che sono praticamente innocue, come il cumulo mediocris, simile a quello umilis con la differenza della sua estensione. O, ancora, del cirro, dello strato e di tutte le varianti: in questo caso, infatti, si tratta di nubi alte, che si formano tradizionalmente sopra i 6.000 metri di altezza, portate da venti meteo e non in grado di influenzare le sorti di chi vuole fare kitesurf.

Detto ciò, ci sono alcune raccomandazioni che dovreste sempre tenere in considerazione, soprattutto se non siete particolarmente esperti nel decifrare le nubi o se state facendo questa attività da soli. Ricordate infatti di praticare solamente sotto costa, poiché il potenziale rischio di venti termici forti, che magari non avete interpretato correttamente, potrebbe essere addirittura in grado di condurvi alla deriva.

Insomma, meglio agire con la massima cautela, lasciando agli esperti delle considerazioni trancianti sulle sorti del meteo…