L’uomo di Neanderthal sapeva curare ferite e fratture

L’uomo di Neanderthal sapeva curarsi e questo ha permesso la sua sopravvivenza. E’ la conclusione cui sono giunti i ricercatori dell’Universita’ di York nella ricerca pubblicata sulla rivista Quaternary Science Reviews. Gli studiosi hanno analizzato i resti di piu’ di 30 individui nei quali lesioni minori e gravi erano evidenti, ma non ne avevano causato la morte. Cio’ ha fatto pensare che i Neanderthal dovessero avere un sistema di cure. “L’alto livello di lesioni e il recupero delle gravi condizioni, come una gamba rotta, suggeriscono che altre persone devono aver collaborato alle loro cure e aiutato non solo ad alleviare il dolore, ma a recuperare in salute e a partecipare di nuovo, attivamente, al gruppo”, spiega Penny Spikins, del dipartimento di archeologia dell’Universita’ di York. I Neanderthal vivevano in piccoli gruppi, quindi ogni morte era particolarmente significativa per la sopravvivenza dell’intera comunita’. Le ferite o le malattie erano le minacce piu’ comuni, poiche’ non vivevano in ambienti o in comunita’ abbastanza grandi da essere ad alto rischio di agenti patogeni. Le donne Neanderthal, tuttavia, erano a rischio per complicazioni del parto. La forma del loro bacino e le dimensioni e la forma della testa di un bambino erano simili a quelle degli uomini moderni. Quindi gli studiosi immaginano che possano avere avuto diversi problemi per far nascere i figli.