Anche in Piemonte, secondo le previsioni emesse dall’Arpa, oggi si registra una tregua delle precipitazioni: ma dalla prossima notte, prima sui rilievi meridionali e poi su tutta la regione, è previsto un nuovo peggioramento, con fenomeni diffusi e intensi, soprattutto nei settori già interessati dal maltempo nei giorni scorsi (Verbano, Biellese, Vercellese e Alessandrino). E’ stata così disposta l’allerta gialla per i rischi residui delle piogge passate nelle zone Toce, Chiusella, Cervo, Val Sesia nel nord Piemonte e Valli Tanaro, Belbo, Bormida e Scrivia nel sud della regione, per rischi di allagamenti legati al transito delle piene nella pianura settentrionale. Considerato che il miglioramento di oggi è solo temporaneo, la Sala operativa della Protezione civile continuerà a monitorare la situazione fino al termine delle condizioni metereologiche avverse.
La Protezione civile raccomanda attenzione alle amministrazioni locali ed alle strutture operative del volontariato per la sorveglianza dei punti critici. La Sala operativa continuerà a ricevere le segnalazioni provenienti dagli enti istituzionali e dalle componenti operative presenti sul territorio. In particolare ha stabilito un costante scambio di informazioni con le Province e le Prefetture piemontesi interessate dall’evento ed il volontariato. Quest’ultimo ha garantito, attraverso l’ascolto radio, un monitoraggio continuo delle comunicazioni ed è intervenuto a supporto e sotto il coordinamento istituzionale degli enti locali piemontesi, in caso di istanze del territorio. Queste ultime risultano essere 105, riferite a 62 Comuni. Le principali criticità sono connesse a locali fenomeni di allagamento, di frana e di vento intenso. L’evoluzione dei fenomeni ha fortemente interessato la rete viaria principale e secondaria con interruzioni, talvolta anche solo provvisorie, di 32 tratti stradali. Complessivamente sono stati impiegati 675 volontari appartenenti alle organizzazioni di Protezione civile del sistema regionale, che hanno messo in campo i mezzi e le attrezzature necessarie a supporto delle amministrazioni locali per la gestione delle situazioni critiche. Queste sono state gestite dai Centri di Comando e Controllo attivati sul territorio: le sale operative provinciali, anche in modalità di reperibilità, 19 COM (Centri Operativi Misti) e 16 COC (Centri Operativi Comunali).


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