Il fiume Drava è esondato a San Candido, in Alto Adige, in seguito all’ondata di Maltempo che sta interessando la zona e buona parte del nord Italia. Parte del paese, secondo quanto hanno riferito le autorità locali al Dipartimento della Protezione Civile, e’ stata evacuata mentre in altre zone la gente e’ rimasta nelle proprie abitazioni ma e’ stata invitata a salire ai piani alti degli edifici. Al momento le autorità hanno segnalato che tutta la popolazione e’ in sicurezza.
I vigili del fuoco hanno diramato, per forte rischio inondazione, un comunicato di protezione civile per la popolazione dei Comuni di Chiusa e San Candido. Nel Comune di Chiusa in Val d’Isarco c’e’ pericolo di inondazione da parte del fiume Isarco. “Portate le macchine fuori dai garage sotterranee e portatevi successivamente nei piani superiori, portate con voi anche oggetti di valore. Attenetevi alle indicazioni delle forze di intervento”, si legge in una nota di emergenza dei vigili del fuoco. Per la popolazione del Comune di San Candido e’ stato comunicato che e’ stato allestito un alloggio d’emergenza nella casa Resch. “Persone che non si sentono sicure a casa loro possono recarsi alla casa Resch, a eccezione che la strada verso la casa Resch sia sicura. Potrebbe accadere che saranno effettuate evacuazioni”, hanno comunicato i vigili del fuoco.
Maltempo, centinaia di evacuati in Trentino
Centinaia di chiamate e di interventi: i dati fotografano la giornata vissuta dagli uomini della Protezione Civile del Trentino. Il centralino unico d’emergenza è stato contattato da oltre 2.500 chiamate, il centralino del vigili del fuco ha superato in serata oltre 1000 richieste, mentre gli interventi dei vigili del fuoco sull’intero territorio superano quota 3 mila con oltre 1800 uomini impegnati. Due di loro sono stati ricoverati all’ospedale Santa Chiara dopo essere stata travolti da una frana mentre cercavano di liberare la strada di Montevaccino: le loro condizioni, fortunatamente non destano preoccupazioni. In serata è salito il numero di sfollati: 200 solo a Dimaro, fatti uscire in via precauzionale dalle proprie abitazioni dopo che il livello del torrente Meledrio aveva superato il livello di guardia in località Campeggio. Altre 50 persone hanno lasciato, sempre in via precauzionale, le case a Mattarello dopo il distacco di alcuni massi in una zona già interessata in passato da smottamenti. Una ventina di abitazioni sono state evacuate anche a Moena, mentre 20 persone hanno lasciato le abitazioni a Tezze di Grigno. A Vallagarina sono state fatte evacuare 5 persone le cui abitazioni risultano sotto il livello del fiume Adige. Dalla Protezione Civile arriva l’esortazione a contattare il 112 della Centrale unica di emergenza solo in casi di emergenza sanitaria. In serata è stata aperta la galleria Adige-Garda mentre il livello del fiume segna un valore di 4,80 metri nei pressi del ponte di San Lorenzo.
Nel corso della serata, i vigili del fuoco e gli uomini della Protezioni civile sono stati chiamati ad affrontare la coda lunga dell’emergenza Maltempo. Di seguito gli interventi più importanti. A Dimaro il torrente Meledrio è esondato e l’acqua, mista fango, ha raggiunto il paese nella zona del campeggio, invadendo i locali di superficie di numerose abitazioni. In via precauzionale sono state evacuate circa 200 persone che saranno ospitate nella notte, per la maggior parte, da parenti e amici. Alcune saranno ospitate nella palestra della scuola di Malè. Nel corso dell’intervento, i vigili del fuoco hanno soccorso tre persone, parzialmente intrappolate dal fango, una delle quali risulta ferita ad una gamba. In Val di Fassa sono state evacuate a Moena una ventina di abitazioni alla confluenza del rio San Pellegrino con l’Avisio. Gli sfollati, una cinquantina di persone, hanno trovato sistemazione per la notte presso parenti o la Scuola alpina della Polizia. Una frana è stata segnalata a Pozza. A Mattarello 50 persone sono state evacuate in una zona già interessata in tempi recenti da smottamenti. Gli sfollati saranno sistemati per la notte in una struttura messa di disposizione dal Comune di Trento. A Tezze di Grigno altre 20 persone hanno lasciate le proprie abitazioni. A Pergine 40 persone, bloccate a bordo di un autobus di linea diretto in Valsugana, sono state soccorse dai vigili del fuoco Trombe d’aria La Valsugana è stata interessata nel corso della giornata da trombe d’aria che nella zona di Novaledo ha scoperchiato nove abitazioni. La ferrovia della Valsugana è interrotta tra Grigno e Primolano per caduta alberi e l’esondazione del fiume Brenta. Acquedotti Si segnalano problemi alle condotte che riforniscono Pergine e Caldonazzo.
Problemi alla linea dell’alta tensione hanno creato disservizi nell’erogazione della corrente elettrica in Valsugana, in gran parte della val di Fiemme e tutta la val di Fassa. Il fiume Adige ha superato alle 23 il livello dei 4,95 metri nei pressi del ponte di San Lorenzo e quota 5,29 a Bodestro (verso Borghetto). Sempre in serata è stata aperta, in accordo con la Lombardia, la galleria Adige-Garda che permetterà di deviare parte della portata del fiume, alleggerendo la pressione sul veronese. Il Commissariato del Governo, in accordo con la Protezione civile, ha messo a disposizione le forze dell’ordine per intensificare i controlli e prevenire fenomeni di sciacallaggio, soprattuto nelle zone sprovviste di illuminazione E si registrano problemi per l’erogazione del gas metano nelle valli di Fiemme e Fassa a seguito del cedimento di una spalla del ponte nei pressi di Stramentizzo: squadre di tecnici sono già al lavoro per il ripristino del servizio. La perturbazione sta terminando: la pioggia ha smesso di cadere nelle zone del sud Trentino, mentre si esaurirà verso la mezzanotte nella parte alta del Trentino. Il vento, che ha causato buona porte degli schianti di alberi (all’origine delle interruzione delle strade), si placherà nelle ore notturne.
Maltempo, Mobilitato il Genio militare di Trento
Il Genio Militare di Trento e’ stato mobilitato per dare supporto al Veneto colpito dal Maltempo e gia’ domani comincera’ a operare nel Bellunese, gravemente colpito da piogge e vento nelle ultime 48 ore. Nello stesso tempo saranno attivate colonne di Protezione civile di Lombardia, Marche, Piemonte, Emilia-Romagna. E’ questo l?esito della videoconferenza che l?Unita di crisi del Veneto ha avuto stasera con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e con le altre regioni italiane. Dai territori del bellunese sono giunte richieste di squadre con motoseghe, camion ragno, mini pale gommate, torri faro, pale tradizionali, idrovore e pompe da fango, per liberare al piu’ presto le strade dagli alberi caduti a causa del vento e dal fango. Per quanto riguarda i corsi d’acqua, al momento la preoccupazione piu’ forte riguarda il Piave che ora ha una portata fra i 2.200 e i 2.500 metri cubi al secondo: il pericolo di esondazione resta concreto, il monitoraggio e’ continuo nei centri di San Dona’, Musile, Eraclea, San Biagio di Callalta, Ponte di Piave, Jesolo, Maserada, Cimadolmo. Per l’Adige, l’accordo col Trentino ha consentito di aprire la galleria di svaso verso il Garda.
Maltempo, situazione critica: l’ultimo bollettino nella notte
Nuovo bollettino della Protezione civile provinciale per quanto riguarda il Maltempo in Alto Adige. La situazione più critica si registra in Val Pusteria, in particolare a San Candido e a Sesto, dove il Rio Sesto e la Drava sono usciti dagli argini. Nel comune di San Candido tramite il sistema per l’informazione della popolazione (BIS), le persone sono state invitate a recarsi ai piani alti portando con sé valori, alimentari, apparecchiature elettriche e vestiti. Il consiglio è anche di chiudere porte e finestre, attenersi alle indicazioni delle forze di intervento e togliere le auto dai garage interrati. Allestito un punto di raccolta e di accoglienza a Casa Resch, disposta anche l’allerta con la sirena della protezione civile. Identico messaggio, con l’invito a recarsi ai piani alti e togliere le auto dai garage per gli abitanti di Chiusa, comune dove nel corso della notte (attorno alle 4 e mezza) è previsto l’arrivo dell’ondata di piena del fiume Isarco. A proposito di fiumi, rimane alto lo stato di allerta anche per l’Adige a Bronzolo: l’ondata di piena è attesa alle 6 del mattino, con un livello stimato di 5,50 metri a fronte di un’altezza dell’argine di 6,20 metri. Il pericolo di esondazione dovrebbe quindi essere scongiurato, anche se dalla Protezione civile provinciale ricordano che non si può escludere a priori una rottura degli argini dovuta a sovraccarico. Altra zona critica, tornando in Val Pusteria, è quella di Vandoies, dove alle 3 di questa notte è attesa l’ondata di piena della Rienza. I disagi a viabilità e mobilità non si contano: l’autostrada del Brennero è in funzione, pur se ad una sola corsia, chiusure e interruzioni, limitandosi alle strade principali, per le statali di Brennero, Val Venosta, Dolomiti, Val Badia, Alemagna, Val d’Ega, Val Gardena, Passo Monte Croce Comelico e Passo Lavazè (aggiornamenti in tempo reale su traffico.provincia.bz.it). Interrotto, invece, il traffico ferroviario lungo la linea del Brennero, dove SAD e Trenitalia stanno predisponendo dei servizi di autobus sostitutivi. Disagi, inoltre, per circa 1.500 utenze rimaste senza energia in alcune zone di Val Gardena, Val d’Ultimo, Val Senales, Corvara e Anterivo. A disposizione della popolazione c’è il numero verde della centrale di emergenza 800751751.


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