“Sono ancora molto rilevanti i venti da sudovest, ancora molto intensi per esempio a Fontana Fresca in provincia di Genova con raffiche ben superiori ai 170 chilometri orari. Sul livello del moto ondoso le osservazioni per ora disponibili ci danno 6 metri di onda significativa e più di 10 metri di onda massima a Ponente, questo ci fa presumere che a Levante siano superati“, hanno spiegato i tecnici durante il punto stampa di ieri sera nella sala operativa della Protezione Civile a Genova per esaminare l’evolversi dell’ondata di maltempo in Liguria. Presenti il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone.
In riferimento alla situazione meteo, è previsto un lento esaurimento delle precipitazioni nel corso delle prossime ore. Per la giornata di oggi ci si aspetta un progressivo esaurimento delle piogge a partire da Ponente, con qualche persistenza a Levante fino alla prima mattina. Anche per il vento e per il mare nella notte ancora raffiche di burrasca forte che andranno esaurirsi nel corso della mattinata e del pomeriggio. “Nelle prossime ore le precipitazioni dovrebbero rallentare di molto e anche i corsi d’acqua dovrebbero pian piano scaricarsi verso il mare che è in fortissima burrasca e quindi riceve poco le acque dei fiumi e oltre a questo sta facendo danni importanti su tutta la costa. Siamo ad un massimo di 10 metri ad onda, una mareggiata così in Liguria non si vedeva circa dal 2000, qualcuno dice ancora prima negli anni ’90,” ha spiegato Toti.
“In mattinata quando avremo elaborato i dati avremo un censimento esatto dei danni però possiamo già dire che saranno danni importanti“. Quella di oggi “dovrebbe essere una giornata sufficientemente tranquilla – conclude Toti – anche se ricordiamo che su Spezia l’allerta rossa resterà fino alle 13, quindi non è detto che i colpi di coda di questa gigantesca perturbazione non arrivino anche in mattinata, così come a Genova c’è un’allerta arancione che dura fino alle 12. Poi, mercoledì sera ci aspettiamo una nuova perturbazione. Non ci aspettiamo che abbia la potenza di quella che stiamo vivendo in queste ore ma ci aspettiamo comunque che cada sul bagnato, su corsi d’acqua che hanno già avuto la loro onda di piena come quella del Magra e del Vara. Quindi una perturbazione decisamente complessa da gestire. Sono 6 mesi che piove molto poco sulla Liguria e nelle ultime 24-36 ore ha piovuto quanto piove normalmente in 6 mesi in aggiunta con un vento è un mare che non vedevamo da alcuni decenni“.
A Sestri Levante (Genova) un ragazzo è rimasto ferito nel tentativo di salvare la propria imbarcazione, un albergo e cinque bar ristoranti sono stati invasi dalle onde, oltre 50 piccole imbarcazioni da diporto sono state distrutte tra Riva Trigoso e Portobello, ed un peschereccio è affondato.
La mareggiata che ha investito con forza devastante il Golfo del Tigullio ha pesantemente danneggiato la strada provinciale per Portofino. La perla turistica del Tigullio è isolata.
Una voragine si è aperta nell’Aurelia a Finale Ligure all’altezza della zona Malpasso, a causa della forte pioggia caduta ieri e durante la notte. Alle 5 di stamani è collassata una delle due carreggiate aprendo una voragine profonda 6 metri dentro la quale è finita una vettura. La donna che si trovava al volante è rimasta lievemente ferita.
Notte di paura anche nelle Cinque Terre, per una mareggiata senza precedenti nel mar Ligure di Levante con onde fino a oltre sette metri ed acqua salata spinta anche dal forte vento che intorno alla mezzanotte è entrata prepotentemente in vie e piazze di Monterosso, il capoluogo delle Cinque Terre, invadendo tutte le strade e i piani terra.
La mareggiata della scorsa notte ha provocato l’allagamento del terminal auto al porto di Savona: l’acqua ha innescato un corto circuito in due capannoni che ha fatto esplodere le batterie di alcune auto. E’ divampato un incendio che è ancora in corso. Le fiamme hanno distrutto soprattutto Maserati, alcune centinaia, destinate al mercato del Medio Oriente, stoccate per l’esportazione.
Dalla serata di ieri si sono registrati disagi alla circolazione ferroviaria, con ritardi e sospensioni al traffico dei treni ma anche problemi alla circolazione stradale. A causa delle gravi condizioni meteo che hanno portato importanti danni alla sede stradale, il Comune di Portofino ha reso noto che anche oggi la Strada Provinciale 227 per Portofino (compreso il tratto pedonale) resterà chiusa alla circolazione veicolare e pedonale. Ieri sera intorno alle 22, per via di alcune scariche atmosferiche che hanno interessato apparati ferroviari, a Genova nella sottostazione elettrica di Terralba si è incendiata una centralina elettrica forse a causa di un corto circuito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A Terralba e anche nella sottostazione di Sampierdarena le scariche atmosferiche hanno provocato la disalimentazione della linea elettrica dei treni tra Genova Quarto e Recco e fra Savona e Ventimiglia. Inoltre un fulmine ha danneggiato la linea di alimentazione elettrica dei treni nei pressi di Bogliasco, linea Genova-La Spezia, danneggiando il locomotore di un treno regionale. Si sono poi registrati ritardi che hanno riguardato il nodo di Genova e le linee che collegano il capoluogo ligure a La Spezia, Ventimiglia e Acqui Terme. Per via della mareggiata di ieri nel levante genovese sono stati sospesi i collegamenti nell’area metropolitana genovese tra Voltri e Nervi. Altre mareggiate sulle linee costiere tra Loano e Albenga, nel savonese, e una tromba d’aria hanno reso necessaria ieri sera la sospensione dei collegamenti ferroviari tra Finale Ligure e Imperia così come la circolazione sulla linea Genova-La Spezia tra Levanto e Chiavari per mareggiate lungo la costa in particolare tra Lavagna e Cavi di Lavagna. Rami nelle vicinanze della sede ferroviaria sulla linea Genova-Acqui Terme hanno provocato ieri ritardi ai treni in viaggio fino a trenta minuti mentre è stata ripristinata la circolazione sulla linea Genova-Milano-Torino dove la presenza di rami e detriti hanno reso indisponibile un binario tra Mignanego e San Quirico, nel genovesato, e i treni regionali hanno viaggiato con allungamenti dei tempi di viaggio fino a un’ora. A causa delle intense mareggiate che hanno colpito da ponente a levante si sono registrate diverse chiusure di tratti di Aurelia per allagamenti: tra questi il tracciato tra Lavagna e Sestri Levante e tra Varazze e Finale Ligure nel ponente, fino alle 4 di questa notte.
La strada statale 1 ”Via Aurelia” è temporaneamente chiusa in località Noli (km 592,000), in provincia di Savona, a causa di un allagamento determinato da una mareggiata e una frana. Il traffico, riferisce Anas, è gestito con indicazioni in loco. Sempre per allagamenti dovuti alle piogge intense e persistenti, sono chiusi altri tratti della strada statale 1 ”Via Aurelia” nelle località Sestri Levante (dal km 475,100 al km 476,000), Arenzano (km 547,700), Cogoleto (dal km 552 al km 555), in provincia di Genova. In provincia di Savona invece chiusi i tratti in località Varazze (km 557) e Borgio (dal km 601 al km 602,500), mentre in provincia di Imperia chiuso il tratto in località Ospedaletti (km 677,000). Chiusa anche la strada statale 432 ”Della Bocca di Magra” a causa della caduta di alberi e rami in carreggiata nel comune di Sarzana in provincia della Spezia (dal km 1,400 al km 1,500 e al km 4,500).


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