Murales che assorbono lo smog: inaugurato oggi in Italia il più grande d’Europa [GALLERY]

  • Carlo Lannutti/LaPresse
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E’ il più grande murales d’Europa realizzato con pitture naturali ed ecosostenibili che purificano l’aria. Mille metri quadrati di opera d’arte che forniranno alla capitale un nuovo polmone verde, in zona Ostiense, in grado di ripulire l’aria allo stesso modo di un bosco con 30 alberi. L’inaugurazione è avvenuta oggi alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in via del Porto Fluviale. Il titolo dell’opera è ‘Hunting pollution‘ ed è stato realizzato da Federico Mazza (alias Jena Cruz). Il murales utilizza la tecnologia air lite, una particolare pittura che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico.

E’ un bellissimo segnale per Roma, che si mobilita, in questo caso, con un’impresa, con l’associazionismo e chi crede nella vita e nell’ambiente – è quanto ha dichiarato il presidente Zingaretti negli spazi della Casa fluviale dove si è svolta la conferenza stampa – Un progetto che indica che si possono fare tante cose in difesa dell’ambiente, anche ridipingere palazzi“. ‘Hunding pollution’ rappresenta un airone tricolore, una specie in via di estinzione, in lotta per la sopravvivenza. Ma l’opera presenta una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale, inconsapevolmente, cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato; dall’altra sarà lui stesso a cacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo di eco-pitture.

Jena Cruz, autore dell’opera, è un artista milanese che si è trasferito a Brooklyn 7 anni fa. Si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona e Città del Messico. Negli ultimi anni i suoi lavori si sono focalizzati sul tema del cambiamento climatico, sui rischi derivanti dall’inquinamento, sul dramma delle specie animali a rischio di estinzione. L’arte, insomma, diventa nelle sue opere lo strumento per condividere il racconto sulle azioni degli esseri umani e sulle loro ripercussioni legate alla natura e al regno animale. Il progetto romano, liberamente sostenuto da Yourban 2030, si attesta con i suoi mille metri quadrati come la più grande opera di street art rigenerativa urbana d’europa. E’ anche il primo di una serie di opere che vedrà la no-profit impegnata in un percorso di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale attraverso lo sviluppo delle più moderne espressioni del linguaggio artistico.

Mecenate dell’opera e madre di Yourban 2030 è una giovane imprenditrice italiana, Veronica De Angelis, che ha scelto l’arte e la creatività come mezzo di sensibilizzazione. Con ‘Hunting pollution’ Roma diventerà leader tra le capitali europee nell’abbattimento degli ossidi di azoto, i gas più velenosi tra quelli emessi dal traffico delle automobili. Secondo i dati dell’Ocse del 2018, infatti, 9 persone su 10 sono poste a livelli di inquinamento dell’aria pericolosi per la salute. La cattiva qualità dell’aria è responsabile, ogni anno, di milioni di morti premature. ‘Hunding pollution’ è interamente realizzato con airlite, una tecnologia che si applica come una semplice pittura, che con l’azione della luce, sia naturale che artificiale, elimina agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, il benzene, il formaldeide. Trasforma ogni parete in un depuratore d’aria naturale. Dodici metri quadrati eliminano l’inquinamento prodotto da una autovettura in un giorno. Con questo progetto inizia anche la collaborazione tra Yourban 2030 e ‘Air is Art’, la no-profit guidata da Kristen Grove, volta alla fusione tra arte sostenibile e comunità culturali.