Nobel per la Fisica 2018 assegnato ai pionieri del laser

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La Reale Accademia Svedese delle Scienze ha assegnato il premio Nobel per la Fisica 2018 a ricercatori che si sono distinti “per invenzioni fondamentali nel campo della fisica dei laser“: si tratta dell’americano Arthur Ashkin “per le pinze ottiche e la loro applicazione ai sistemi biologici“, del francese Gérard Mourou e della fisica canadese Donna Strickland per “il sistema di generazione di impulsi ottici ad alta intensità“.
Oggetti estremamente piccoli e processi incredibilmente veloci ora appaiono in una nuova luce. Strumenti di precisione avanzati aprono nuove aree di ricerca inesplorate e una moltitudine di applicazioni mediche e industriali,” ha evidenziato nelle motivazioni la Reale Accademia delle Scienze Svedese.

Donna Strickland è la terza donna a ricevere il premio: l’ultima volta il Nobel per la fisica era stato assegnato a una donna nel 1963 (la vincitrice era stata Maria Goeppert-Mayer). Prima di lei, 60 anni prima, il Nobel per la fisica era stato assegnato a Marie Curie.

AFP/LaPresse

Una metà del Premio Nobel per la Fisica 2018, del valore totale di 9 milioni di corone svedesi – pari a circa 870mila euro – è stata assegnata ad Arthur Ashkin, nato nel 1922 a New York, attualmente impegnato nei Bell Laboratories di Holmdel negli Usa e diventato Ph.D nel 1952 alla Cornell University di Ithaca.
L’altra metà del Premio Nobel – per un valore di circa 450mila euro – è stata assegnata a pari merito alla Fisica canadese Donna Strickland ed al fisico francese Gérard Mourou. Strickland è professore associato alla Waterloo University, è nata nel 1959 a Guelph ed ha ottenuto il Ph.D. nel 1989 dalla Università statunitense di Rochester. Mourou è nato nel 1944 a Albertville, in Francia, ha ottenuto il suo Ph.D. nel 1973, e attualmente lavora fra l’École Polytechnique di Palaiseau nel suo Paese natale e l’Università Usa del Michigan, ad Ann Arbor.

Arthur Ashkin, 96 anni, è riuscito a tradurre in realtà “un vecchio sogno dal sapore della fantascienza“, ha spiegato l’Accademia Svedese ricordando che lo scienziato statunitense è “riuscito a sfruttare la pressione esercitata dalla radiazione luminosa per muovere oggetti fisici“. Il vero risultato rivoluzionario è arrivato nel 1987 quando, “Ashkin trattenne un batterio con le pinzette, senza causargli alcuni danno e mantenendolo vitale“. Una dimostrazione definita “strabiliante” dagli scienziati. I principi ideati e sviluppati da Ashkin “ancora oggi sono utilizzati in biologia e biotecnologia per scoprire come funzionano i meccanismi della vita“.

Gérard Mourou, 74 anni, e Donna Strickland, 59 anni, insieme hanno tracciato la strada nel settore degli studi “per ottenere gli impulsi laser più potenti mai prodotti nella storia dell’umanità“. “Il loro articolo rivoluzionario fu pubblicato nel 1985. I due scienziati avevano lavorato “ad un sistema per ottenere laser ad alta intensità, senza che questo distruggesse i materiali necessari per amplificare il segnale“. “Il loro metodo puntava a modulare la lunghezza d’onda della luce, amplificarla e poi comprimerla nuovamente” ed il sistema di “compressione dell’onda” è ciò che fa aumentare “l’intensità dell’impulso luminoso“.