Ora Solare 2018, esperto: per diversi motivi, non solo legati alla salute, “bisognerebbe mantenere l’ora legale tutto l’anno”

Portare indietro di un’ora le lancette dell’orologio non è un cambiamento da poco, e promette di rovinare il sonno di circa 250mila piccoli italiani: lo ha spiegato all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta, riferendosi al cambio dell’ora che avverrà nella notte tra sabato 27 e domenica 28 da anni. L’esperto è convinto che “per diversi motivi, non solo legati alla salute, bisognerebbe mantenere l’ora legale tutto l’anno“, e di conseguenza approva “la proposta del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker che va in questa direzione. Il mio auspicio è che questa sia l’ultima volta che torniamo all’ora solare, oltre che per i disturbi del sonno, anche per gli indubbi vantaggi sulla salute e in particolare sull’umore e la possibilità di fare attività fisica che un’ora al giorno di luce in più determinano sull’organismo“.

L’ora di sonno in più, spesso salutata con gioia dagli adulti, si trasforma ogni anno in un’arma a doppio taglio per i bambini – rileva l’esperto – che faticano ad addormentarsi, incappando in insonnia, irritabilità e notti agitate“: “Se si sono abituati per sei mesi ad andare a dormire, ad esempio, alle 21.30, il loro ritmo sonno-veglia è ormai tarato sull’ora legale: improvvisamente domenica sera si ritroveranno a letto un’ora prima e si rigireranno fra le coperte ben svegli e arzilli. Stare a letto senza dormire è il primo passo verso l’insonnia“.
Secondo il pediatra, per prevenire le conseguenze del cambio dell’ora, bisogna fare arrivare i bimbi stanchi alla sera, e ritardare di 10-15 minuti il momento di andare a letto, così progressivamente nell’arco di qualche giorno il piccolo si adatterà alla novità.