Salute, vaccini: in UE i giovani sono i più scettici

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Secondo un rapporto sostenuto dalla Commissione Europea, il “Vaccine Confidence Project2018, sono i giovani i più scettici nei confronti delle vaccinazioni, rispetto alle generazioni più anziane, soprattutto per quanto riguarda lo “scudo” contro l’influenza.
La Francia risulta il Paese con la più bassa fiducia nei vaccini antinfluenzali, con solo la metà degli intervistati che concordano sulla loro sicurezza (nonostante il 70% pensi che i vaccini in generale siano sicuri), mentre l’Italia si posiziona più in alto in classifica, oltre la media, con il 70-80% dei connazionali che crede nei vaccini anti-morbillo e anti-influenza. I più fiduciosi sono invece gli inglesi, con oltre l’85% degli intervistati che pone fiducia in queste armi sanitarie. La percezione errata secondo cui malattie come l’influenza non siano una minaccia seria, aggravata dalla rapida diffusione di falsi miti sulla salute sui social media, si pensa sia la causa di questo compiacimento e scetticismo, secondo gli autori.

Il rapporto, redatto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, ricorda che la scarsa fiducia nelle vaccinazioni è responsabile dell’aumento dei casi di morbillo in tutta Europa, Italia inclusa. All’interno dell’Ue, in 12 Paesi si assiste a una diminuzione delle vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia dal 2010, cosa che sta contribuendo alla più grande epidemia di morbillo da 7 anni a questa parte: nel 2017 i casi nel Vecchio continente sono quadruplicati.

Preoccupazione per una significativa mancanza di fiducia nei vaccini contro l’influenza, che fa registrare fino a 50 milioni di casi in UE ogni anno, con ben 17.000 morti per complicanze.