Terremoto in Indonesia: l’allarme tsunami era fuori uso da 6 anni

Mentre i soccorritori stanno ancora cercando dispersi tra le macerie del terremoto in Indonesia, si comincia a chiarire il motivo per cui l’allerta tsunami non ha funzionato.
L’Agenzia locale di meteorologia, climatologia e geofisica aveva emesso un allarme tsunami subito dopo il sisma, facendolo rientrare dopo 28 minuti, perché non aveva ricevuto dati affidabili sulla situazione dalle boe (che dovrebbero trasmettere i segnali), anche se il maremoto stava spazzando via case e persone.
L’allarme è stato lanciato, in diretta, sui social network: gli utenti hanno pubblicato i video della distruzione, che finora ha fatto registrare 832 vittime.
Era stato dopo lo tsunami del 2004 (280mila morti nel sud-est asiatico) che le autorità indonesiane avevano collocato 22 boe con sensori di allarme per gli tsunami, ottenuti grazie a donazioni. Alcune delle boe però non funzionarono nel 2010, quando uno tsunami provocò la morte di 272 persone nelle isole Mentawai e di nuovo nel 2016 durante un sisma al largo della costa dell’isola di Sumatra.
Ieri il portavoce per l’Agenzia nazionale per la gestione delle calamità, Sutopo Purwo Nugroho, ha dichiarato che il sistema di allarme tsunami non è operativo da 6 anni a causa della mancata manutenzione dovuto all’assenza di fondi: “L’ultima volta che e’ stato fatto un controllo era il 2012, poi i fondi sono stati ridotti di anno in anno“.