L’Uragano Michael semina morte e distruzione in America Centrale: “è una tempesta mostruosa” e ora minaccia la Florida, ordinate evacuazioni

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L’Uragano Michael ha già provocato devastazione e almeno 13 vittime (confermate) in America Centrale, portando con sé piogge torrenziali e inondazioni, ed ora minaccia la Florida: il “landfall” è previsto nella giornata di domani, ed il governatore Rick Scott ha allertato la guardia nazionale che ha già inviato 1250 uomini sul posto (altri 4mila sono pronti a partire).
E’ stata anche ordinata l’evacuazione degli abitanti della costa a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza in 35 contee. “Michael è una tempesta mostruosa, e le previsioni continuano a peggiorare“, ha dichiarato il governatore Scott in conferenza stampa.

Michael è al momento un uragano di 1ª categoria, ma dovrebbe rafforzarsi fino alla entro poche ore, e si prepara ad essere la più grave tempesta degli ultimi 13 anni a colpire la regione costiera del Panhandle, cioè il nordovest dello Stato: nelle prossime ore i venti potrebbero toccare i 160 km/h, mentre sono previsti circa 30 cm di pioggia e un innalzamento del livello del mare di circa 3,7 metri.
Allerta anche in Alabama dove il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza per tutto il territorio.

L’uragano in queste ore si rafforza mentre attraversa le acque calde e relativamente poco profonde del Golfo del Messico e quando toccherà terra potrebbe avere conseguenze “potenzialmente mortali“, spiegano le autorità locali.

Si temono pericolose inondazioni a Cuba, in Florida e in alcune parti della Carolina del Nord e del Sud: forti piogge hanno già colpito Cuba, dove i meteorologi temono anche frane, e l’arcipelago di Keys, all’estremità meridionale della Florida.

L’allerta è alta lungo la costa del Golfo del Messico, da Tampa, in Florida, fino a New Orleans, in Louisiana.