Senza i veterinari che sterilizzano non si va da nessuna parte. A dirlo è stato il presidente dell’Associazione veterinari italiani (Anmvi), Marco Melosi, intervenuto questa mattina a Napoli alla presentazione del rapporto “Animali in Città 2018” di Legambiente, rilevando che “i numeri confermano l’urgenza di un ripensamento normativo della gestione complessiva delle popolazioni animali che vivono nel nostro ambiente domestico, urbano e sociale”.
“Non è impossibile raggiungere il livello ‘zero-randagismo’ – afferma Melosi – ma senza il coinvolgimento sistematico dei veterinari liberi professionisti nelle sterilizzazioni e nel possesso responsabile non si va da nessuna parte”. Il binomio Uomo-Animale è diventato un trinomio, secondo Melosi: “Uomo-Animale-ambiente”.
Le proposte di Anmvi sono già state presentate al Tavolo della Veterinaria al Ministero della Salute e ruotano attorno ad una riforma della Legge 281, passando per una rivisitazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, fino ad approdare ad una Anagrafe unica nazionale degli animali d’affezione che permetta una programmazione ragionata degli investimenti. “Abbiamo – conclude Melosi – proposte di legge per il nuovo Parlamento, che speriamo possa dedicarsi a questi temi con maggiore concentrazione e produttività legislativa di quanto non sia accaduto nelle ultime Legislature”.
