Aids: Unicef, 360mila adolescenti rischiano di morire entro il 2030

Entro il 2030 “potrebbero morire di Aids circa 360 mila adolescenti, se non verranno ripristinati gli investimenti nella prevenzione dell’Hiv“. E’ l’allarme lanciato dall’Unicef in un rapporto pubblicato oggi. “Il mondo sta andando ‘fuori strada’ nel suo obiettivo di eliminare l’Aids tra i bambini entro il 2030“, ha affermato Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef. Secondo le proiezioni “ci sarà un calo del numero delle nuove diagnosi di Hiv e di decessi da Aids tra i bambini e i ragazzi“, ma l’Onu ha segnalato che questi progressi sono “notevolmente più lenti tra gli adolescenti (10-19 anni)” la fascia d’eta definita dall’Onu.
I programmi per la prevenzione della trasmissione dell’Hiv dalle madri ai bambini stanno dando i loro frutti, ma non è abbastanza – aggiunge Fore – I programmi per curare il virus e impedire che si diffonda tra i bambini più grandi non hanno dato i risultati che si aspettavano. Ad esempio, molti giovani non sanno di avere l’Hiv e spesso non sono in grado di rispettare i piani di cura“. L’Unicef sta cercando di favorire la diffusione del test dell’Hiv con programmi mirati alle famiglie e anche incrementare sulle piattaforme digitali l’informazione sulla prevenzione rivolta agli adolescenti.