I volti di Kha e di Merit, le due mummie ritrovare dall’egittologo italiano Ernesto Schiapparelli ed esposte al Museo Egizio di Torino, saranno svelati con i loro gioielli grazie ad uno ‘sbendaggio virtuale’. Saranno poi esposti al pubblico nella mostra ‘Archeologia dell’invisibile‘, in programma dal 12 marzo all’Egizio. A dichiararlo è stato il direttore del museo, Christian Greco, al Tech Day organizzato da Fpt Industrial a Torino, dove ha relazionato sull’Egitto 4.0. Le mummie, fino a questo momento mai violate, potranno essere analizzate a fondo e le tac saranno in grado di far emergere particolari non visibili dall’occhio umano.
“Faremo partecipare le persone – spiega il direttore – all’attività di ricerca del museo. Ogni oggetto ci racconta la sua storia, ha una biografia da ricostruire, da quando è nato all’uso che ne è stato fatto, a quando è stato scoperto. Vogliamo raccontare tutto questo attraverso le nuove tecnologie, presentarlo ai visitatori del museo. Solo in questo modo potremo preservare il nostro patrimonio culturale”.


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