Secondo uno studio dell’Università di Uppsala (Svezia) pubblicato sulla rivista di archeologia “Antiquity”, edita dalla Cambridge University Press, il segreto della potenza navale vichinga risiedeva nell’uso del catrame: i vascelli del popolo nordico, che riuscirono a raggiungere il Nord America e le regioni remote della Russia, erano, infatti, super-impermeabilizzati.
L’analisi del legname con cui furono fabbricate le antiche navi vichinghe ha riservato una scoperta sorprendente: il catrame era presente nelle imbarcazioni in misura anche dieci volte superiore al normale (per l’epoca).
A consentire ai Vichinghi di solcare i mari in tempesta del nord Europa fu una svolta nella produzione di catrame, sostanza che fu considerata indispensabile per l’impermeabilizzazione delle navi.
L’utilizzo di catrame, ottenuto in seguito decomposizione, per combustione, delle sostanze vegetali, in particolare del legno di pino, a partire dall’VIII secolo d.C. in Scandinavia aumentò esponenzialmente: soprattutto nei villaggi vicino al mare la produzione subì una profonda trasformazione, passando da una dimensione domestica a una scala industriale.
Archeologia: il segreto della potenza navale vichinga? L’uso del catrame


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