La Città Metropolitana di Catania diventa Custode della Macchia Mediterranea

Convocazione in 6^ Commissione Consiliare del Comune di Catania per i promotori della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea (www.cartamacchiamediterranea.it) da parte del Presidente Salvatore Peci. Al lavoro affinchè la Città Metropolitana di Catania diventi Custode della Macchia Mediterranea! #nelladirezionegiusta.

La Macchia Mediterranea in Sicilia, con 110.000 ettari, ossia il 21% della superficie forestale, è la cenosi vegetale più rappresentativa dell’Isola. E’ un’importante riserva mondiale di biodiversità poiché, a fronte della modesta incidenza territoriale, appena il 2% delle terre emerse, accoglie più del 20% delle specie vegetali e animali ad oggi censite. Il progetto della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea” nasce da un’idea di Aurelio Angelini, docente dell’Università di Palermo, Francesco Cancellieri, Presidente del Centro di Educazione Ambientale di Messina, Renato Carella, Presidente del Centro di Educazione Ambientale “Ramarro Sicilia”, Giuseppe Lo Paro docente dell’Università di Messina, Vincenzo Piccione, già docente dell’Università di Catania, Francesco Maria Raimondo, già Presidente della Società Botanica Italiana e Salvatore Scuto, già dirigente dell’Assessorato Regionale ai Beni culturali.

Il progetto si prefigge di fare rete tra i comuni che diventano “Custodi” della Macchia Mediterranea, impegnandosi ad elaborare programmi di tutela del ricco patrimonio naturalistico presente, soprattutto, sul territorio siciliano (“hotspot”o punti caldi di biodiversità). La tutela è dettata dalla necessità di attuare una selvicoltura di prevenzione per fermare lo sfruttamento antropico, contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e gli abusi legati al pascolo. Il progetto, altresì, persegue strategie finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici (siccità e desertificazione, in particolar modo) e al potenziamento della suddetta cenosi vegetale in ottica di sequestro della CO2.