Da collante a etichetta, 4 buone idee sul riciclo della plastica

Premiare la ricerca per innovare e arricchire le proposte di utilizzo degli imballaggi in plastica raccolti e riciclati. Stimolare creatività e intelligenze per la miglior gestione degli imballaggi dalla progettazione al fine vita, al riciclo e agli innovativi utilizzi del materiale riciclato.

Alla chiamata di idee promossa da Corepla con la call avviata a gennaio “Alla ricerca della plastica perduta” hanno partecipato numerosissimi Centri studi, Università, start up e Pmi “tanto che si è deciso di prolungarla a tutto il 2019” sottolinea il presidente Antonello Ciotti “perché il ruolo di catalizzatore di nuove idee di Corepla coglie una tendenza strutturale e non temporanea, sicuri che la sostenibilità, un tema in forte crescita, trasversale tra le generazioni, darà forma a una diversa domanda e ai futuri investimenti”. Per la realizzazione della call Corepla ha usufruito della consulenza di Triwù, società specializzata nel monitorare la ricerca scientifica, tecnologica, e la produzione di innovazione in genere.

Ecco i primi 4 progetti vincitori:
1)  Additivi stabilizzanti per imballaggi di Caterina Viglianisi e MacromAd, gruppo di ricerca dell’Università degli studi di Firenze e dell’istituto per lo Studio delle macromolecole del CNR.
L’idea: trovare additivi più stabili per la produzione di poliolefine utilizzate per gli imballaggi nel settore agroalimentare. Il premio: borsa di studio di 10.000 euro. Il premio finanzia una nuova fase di studio per trasferire a livello industriale i risultati di laboratorio. Verrà condotta una prima ricerca esplorativa in reattori di laboratorio e seguirà una sperimentazione in scala pilota per procedere ad uno studio simultaneo dei fenomeni fisici e chimici. Motivazioni del premio: il progetto è stato scelto perché gli antiossidanti sviluppati con questa nuova tecnica potrebbero consentire alla plastica riciclata un numero maggiore di riutilizzi.

2) Pensilina eco-sosta di Valentina Rocco, architetto, laureata all’Università di Firenze, master presso Domus Accademy di Milano e specializzazione in “Temporary Space & exhibition Design” al Politecnico di Milano.
L’idea: una pensilina di Eco sosta prodotta con plastica riciclata che genera energia elettrica grazie ai pannelli solari posti sulla copertura, offre inoltre posti a sedere al coperto, un punto elettrico per ricarica cellulari e si illumina la notte. Infine è dotata di uno spazio attrezzato per parcheggio bici. Il premio finanzia lo sviluppo del prototipo della pensilina “eco-sosta” da posizionarsi nella città di Parma. Motivazioni del premio: l’arredo urbano è un potente elemento rappresentativo delle possibilità di utilizzo della plastica riciclata.

3) Composto ligneo-polimerico di VGM Patent Srl, società istituita nel 2018 da Giuseppe Gasperini, laureato in chimica industriale a Milano, Marco Cioli con competenze commerciali, e Giuseppe Tavelli, titolare della GT Service, azienda di meccanica di precisione.
L’idea: realizzare un collante con plastica riciclata, che vada a sostituire la formaldeide, nella produzione di manufatti in legno e pannelli in truciolato. Il premio, in questo caso una campagna di crowdfunding finanziata da Corepla e realizzata da Produzionidalbasso, finalizzata a trovare le risorse necessarie a sviluppare la produzione del collante plastico in sostituzione della formaldeide nell’industria del legno, la trasferibilità del processo sugli impianti in uso oltre naturalmente alla qualità dei risultati. Motivazioni del premio: un’applicazione estremamente innovativa per l’utilizzo del “plasmix”, opportunamente preparato, che andrà a sostituire la formaldeide nell’industria del legno, coniugando perfettamente le esigenze del riciclo della plastica con quelle del legno.

4) Etichetta rifiuti uno@uno di Giuseppe Cannavò. È alla guida di uno@uno differenziata srl,  ha ideato l’innovativo sistema integrato con etichettatura già in essere in alcuni comuni siciliani con vantaggi quantificati sia per le amministrazioni comunali che per i cittadini.
L’idea: un sistema integrato che utilizza una particolare etichettatura di “Tariffazione puntuale uno@uno a fastidio Zero” che consente di ridurre del 90% il conferimento in discarica, di contenere i costi e migliorare la qualità del servizio. Il premio di 10.000 euro verrà finalizzato all’adozione del sistema di etichettatura integrata nel comune siciliano di Caltanissetta per favorire la partecipazione dei cittadini alla differenziazione dei rifiuti, con sconti tariffari e una modalità di raccolta quotidiana a “fastidio zero”. Motivazioni del premio: il sistema uno@uno, se opportunamente implementato, consente non solo di aumentare la quantità di imballaggi in plastica conferiti nella raccolta differenziata ma soprattutto di migliorarne la qualità.