Friuli, AIGAE: “Domani ripristineremo i sentieri nei pressi della famosa diga del Vajont”

Domani, Giovedì 15 Novembre, le Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE del Friuli ripristineranno i sentieri nei pressi della famosa diga del Vajont. Il lavoro si è reso necessario a causa delle conseguenze del maltempo che ha colpito anche i boschi della zona.
E’ un azione spontanea di amore per un territorio dove le guide AIGAE del posto sono attive da circa 25 anni per condurre costantemente l’ opera di educazione ambientale portando turisti e migliaia di studenti ogni anno. E’ un’azione concordata con il Parco Dolomiti Friulane perché la montagna è viva nonostante tutte le catastrofi sia perpetrate dalla mano dell’uomo che causate dal maltempo. Libereremo dagli alberi caduti il sentiero della Moliesam che da Casso porta alla Diga del Vajont ed il sentiero del bosco vecchio, famoso per i suoi alberi centenari scesi dal monte Toc con la frana, resistiti alla tragedia del 1963 ma quasi rimasti indenni nei giorni scorsi.
Il lavoro renderà sicuri i sentieri che conducono a visitare i luoghi del Vajont. Incominceremo alle ore 8 e 30 di domani, Giovedì 15 Novembre e proseguiremo per tutto il giorno”: lo ha annunciato Franco Polo, Coordinatore delle Guide AIGAE del Friuli.

Domenica invece presentazione di Play Parco, programma invernale, che vedrà insieme imprenditori locali dell’enogastronomia, Parco e Guide, in aiuto delle popolazioni colpite dall’emergenza.

Domenica inoltre ci sarà a Claut, paesino del Friuli – ha concluso Polo – l’evento organizzato dal Parco Dolomiti friulane denominato Play parco al quale parteciperanno anche le guide AIGAE Dolomiti Friulane. Si tratta di evento che si svolge ogni anno nei paesi del parco, per presentare il programma invernale del parco Dolomiti Friulane, e che vede anche la presenza di imprenditori locali enogastronomici. Quest’anno però saremo tutti insieme per affermare la permanenza dell’uomo in queste valli, la volontà di vivere con la natura, per unire le forze e risollevare le nostre genti colpite dall’emergenza. Contiamo sulla presenza della stampa”.