La California è devastata dagli incendi: stagione più lunga e distruttiva a causa dei cambiamenti climatici [VIDEO]

Mentre gli incendi continuano a infuriare alle estremità della California, le autorità rilasciano tristi statistiche: 29 morti solo nella California settentrionale a cui si aggiungono altre due vittime registrate nel sud dello stato per un bilancio totale di 31 morti e almeno 228 dispersi. 10 squadre di soccorso stanno lavorando a Paradise, città di 27.000 abitanti quasi completamente incenerita dalle fiamme, e nei suoi dintorni ai piedi della Sierra Nevada. “Paradise è stata letteralmente cancellata dalla mappa”, ha dichiarato Tim Aboudara, un rappresentante dell’Associazione Internazionale dei Vigili del Fuoco. In tutto lo stato, sono 150.000 gli sfollati, mentre 8.000 vigili del fuoco e i rinforzi provenienti da altri stati combattono contro le fiamme che hanno bruciato 1.040km² di terra.

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I forti venti e le condizioni aride minacceranno altre aree nel resto della settimana. Il Presidente Trump ha ricondotto gli incendi alla scarsa gestione delle foreste. Il Governatore Jerry Brown ha dichiarato che bisogna sì fare di più per gestire le foreste, ma individua nei cambiamenti climatici la fonte principale del problema, aggiungendovi anche “quelli che li negano, che stanno contribuendo alle tragedie che stiamo vivendo ora e che continueremo a vivere nei prossimi anni”. La siccità e il caldo attribuiti ai cambiamenti climatici e la costruzione di case all’interno delle foreste hanno portato ad una stagione degli incendi più lunga e distruttiva in California.

Anche se lo scorso anno la California è ufficialmente uscita da un periodo di siccità durato 5 anni, gran parte dei ? della parte settentrionale del Paese è estremamente arida. Qui, dove sono stati distrutti oltre 6.700 edifici, si inizia a definire l’entità della devastazione, nonostante le fiamme continuino ad infuriare. Nella parte meridionale, invece, i vigili del fuoco hanno dovuto fare i conti con un nuovo round di forti venti, ma si ritiene che la crescita e la distruzione degli incendi siano state ampiamente fermate. Le squadre, tuttavia, si preparano ad ulteriori roghi nelle regioni interne dal momento che i forti venti e le condizioni aride dovrebbero persistere ancora nei prossimi giorni.

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La causa del Woolsey Fire, che ha bruciato oltre 335km² di terra tra la parte occidentale della Contea di Los Angeles e la parte sudorientale della Contea di Ventura, distruggendo almeno 177 case, rimane ancora sconosciuta. Southern California Edison, tuttavia, ha riportato un blackout in un circuito elettrico vicino al punto in cui è divampato l’incendio mentre i forti venti di Santa Ana soffiavano sull’area. L’ipotesi, quindi, è che il vento abbia creato il guasto dell’attrezzatura che ha poi dato origine al rogo.

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Le autorità riportano che il comportamento degli incendi è cambiato in tutto lo stato californiano dopo anni di siccità e un caldo estivo da record che hanno lasciato la vegetazione estremamente arida. Questi cambiamenti hanno influenzato l’abilità di spostare le risorse all’interno dello stato. “Solitamente in questo periodo dell’anno quando nella California meridionale abbiamo degli incendi, possiamo fare affidamento sui nostri partner nella California settentrionale per ricevere aiuto perché in questo periodo dell’anno hanno già avuto piogge importanti o persino la neve”, ha dichiarato Daryl Osby, capo della Los Angeles  County Fire. Con tutta la devastazione e la perdita di vite umane a causa dell’incendio a nord, “è evidente dalla situazione in tutto lo stato che siamo dentro ai cambiamenti climatici e che lo saremo anche nel prossimo futuro”, ha concluso.