Incendi California, il meteo sta contribuendo in maniera decisiva alla loro furia distruttiva

Il Camp Fire (conosciuto anche come Paradise Fire), il Woolsey Fire e l’Hill Fire stanno tutti infuriando in California. Ci sono oltre 6.700 strutture distrutte dalle fiamme, la maggior parte delle quali sono case. L’intera città di Paradise è stata rapidamente divorata dalle fiamme, che hanno distrutto tutto ciò che hanno incontrato sul loro percorso.

Quella di quest’anno è una stagione dura per la California per quanto riguarda gli incendi. Diversi roghi si sono sviluppati nel corso del 2018: il Thomas Fire a gennaio, il Mendocino Complex Fire a luglio, il Carr Fire ad agosto e ora 3 incendi in contemporanea a novembre. Le condizioni nello stato hanno prodotto una vegetazione secca e arida che, combinata con i venti e le alte temperature, crea il terreno fertile ideale per lo scoppio di incendi. Le cause specifiche dei tre roghi attuali restano ancora sconosciute ma i venti stagionali di Santa Ana hanno contribuito a far propagare rapidamente le fiamme. Questo tipo di vento può raggiungere i 100km/h.

Il Servizio Meteorologico Nazionale, inoltre, ha avvisato che le condizioni meteo estremamente critiche per gli incendi persisteranno in California: “Un forte gradiente di pressione continuerà a produrre venti di forte intensità, mentre resistono un’aria molto asciutta e bassi livelli di umidità relativa. Questo, insieme alle condizioni di siccità in corso, creerà condizioni favorevoli agli incendi”. La situazione è stata descritta come “particolarmente critica” per la California meridionale da parte dello Storm Prediction Center per oggi e domani, 13 novembre.

Il Camp Fire, come la maggior parte degli incendi, deve il suo nome al luogo in cui è divampato, Camp Creek Road nella contea di Butte. Secondo le autorità californiane, rinominare gli incendi sulla base della loro posizione permette loro di tracciare e dare priorità agli incidenti a seconda del nome. Il Camp Fire ha bruciato 45.000 ettari nella California settentrionale, con le fiamme che sono contenute solo al 25%. Si tratta del singolo incendio più distruttivo nella storia della California, con un bilancio provvisorio di 31 morti e 228 dispersi. Il Woolsey Fire, invece, ha coperto oltre 34.000 ettari ed è contenuto al 15%, mentre l’Hill Fire è molto più piccolo come dimensioni, incenerendo oltre 1.800 ettari.

Ordini di evacuazione ancora in vigore per gran parte della California, con oltre 20 zone sottoposte all’obbligo di evacuare mentre le fiamme continuano a propagarsi.