Linfomi: dalla Riunione Nazionale FIL spunti ed elementi scientifici di grande interesse

Stanno emergendo temi e spunti di grande interesse dalla Riunione Nazionale Plenaria della Fondazione Italiana Linfomi, in corso a Rimini, all’Hotel Savoia, fino a domani, martedì 13 novembre. Medici, ricercatori ma anche rappresentanti del Gruppo Pazienti si stanno confrontando sugli ultimi passi avanti condotti nell’ambito della cura dei linfomi. Oggi in Italia i linfomi rappresentano la patologia onco-ematologica più diffusa in tutte le fasce di età, con 15.000 nuovi pazienti ogni anno. Grazie alla ricerca e l’affinarsi di nuove terapie, i tassi di guarigione sono fortunatamente attestati su livelli alti, arrivando fino all’80% per i linfomi di Hodgkin, e le prospettive per il futuro consentono ottimismo, visto che si prevede una forte crescita di queste percentuali. Ma la ricerca, e anche momenti di scambio come questa Riunione Nazionale annuale, sono essenziali per proseguire verso questi obiettivi. Inoltre, una scelta che è stata presentata questa mattina dal Presidente FIL Michele Spina è stata quella di dare una nuova spinta alla comunicazione, per far conoscere in modo più ampio l’attività della Fondazione non soltanto a personale medico e “addetti ai lavori” (tra i quali peraltro questa realtà è già oggi ben nota e stimata) ma anche dal grande pubblico. Tra le azioni previste in questo senso, oggi è stato ufficialmente presentato il nuovo logo di Fondazione Italiana Linfomi, ideato dall’agenzia di comunicazione e marketing Kaiti expansion. Un logo che sarà alla base di nuove strategie per trasmettere in modo integrato, unitario e coerente i valori e gli obiettivi FIL: “Chi ricerca ama” è il messaggio legato al nuovo logo,in cui il tema dell’amore è inteso come motore che muove la ricerca scientifica e l’impegno di medici e pazienti in una forte tensione verso la vita. L’elemento grafico, contenente le iniziali della Fondazione, è formato da un intreccio di petali che si intersecano tra loro, simbolo di vitalità e di unione di intenti, e il colore verde, in continuità con il logo precedente, colore che a livello globale identifica l’attività di ricerca sui linfomi.
Inoltre sono stati ufficialmente consegnati i premi del concorso Brusamolino, andati a Chiara Pighi e Valeria Romina Spina. I due premi (del valore di 5.000 euro ciascuno) erano stati messi a disposizione da Fondazione Italiana Linfomi Onlus (FIL) e Fondazione Malattie del Sangue Onlus (FMS), con il patrocinio della Rete Ematologica Lombarda (REL).

La giornata di lavori ha visto anche relazioni importanti inerenti l’attività delle varie commissioni e, tenuta dal presidente FIL dott. Michele Spina, sull’attività complessiva della Fondazione, sugli studi realizzati e pubblicati, gli eventi promossi dal nord al sud della Penisola, sul coordinamento della rete che oggi riunisce 152 centri di ricerca in tutta Italia tra ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, aziende sanitarie locali, centri universitari.
Inoltre hanno proposto le proprie relazioni la Commissione Radioterapia, che sta portando avanti un progetto di ottimizzazione delle tecniche di trattamento e modulazione di intensità delle localizzazioni mediastiniche, ovvero trattamenti che riguardano molto spesso pazienti giovani e gravati dalla potenziale tossicità a lungo termine, guidata dal dottor Gabriele Simontacchi ( Radioterapia all’Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze); la Commissione Anziani, Responsabile la dott.ssa Alessandra Tucci, il cui lavoro va nella direzione di fornire un valido strumento per la valutazione multidimensionale del paziente anziano, che sia di supporto alle decisioni terapeutiche, e di favorirne l’ampio utilizzo nella pratica clinica e sta anche elaborando una proposta di studio per la valutazione della sarcopenia (perdita di massa e forza muscolare) e dello stato nutrizionale come parametri di valutazione nello stato generale dei pazienti senili; la Commissione Linfomi Cutanei, guidata dal professor Emilio Berti (direttore della U.O.C. Dermatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico – Fondazione Cà Granda IRCCS di Milano) che segue tematiche quali il microambiente tumorale e la progressione nella micosi fungoide, il più diffuso linfoma cutaneo a cellule T, per sviluppare strategie di contrasto e standardizzare protocolli di fototerapia nei linfomi di questo tipo. Nel pomeriggio verranno presentate invece le relazioni del Gruppo di lavoro di Biostatistica e raccolta dati, della Commissione Studi Biologici, responsabile la Dott.sa Ilaria Del Giudice, sullo studio sulla Malattia minima residua (MRD) nei quattro protocolli prospettici multicentrici Foll12, Mirò, Renoir e Flaz12 per il linfoma follicolare e Vrbac per il linfoma mantellare, e gli sviluppi attraverso nuovi studi biologici genetici e di microambiente; la Commissione Anatomo Patologi, il cui Responsabile è il Professor Luigi Ruco (Ordinario di Anatomia Patologica all’Università La Sapienza di Roma) che affronterà il tema della diagnosi istologica di linfoma diffuso a grandi cellule B, aggiornata ai criteri Who 2017, tema di grande rilievo visto che il linfoma diffuso a grandi cellule B costituisce da solo circa il 30% di tutti i linfomi nei Paesi occidentali; infine la Commissione Imaging, responsabile il dottor Luigi Rigacci (Direttore dell’Ematologa dell’Ospedale S. Camillo di Roma) che si caratterizza anche per la funzione di servizio di intermediario fra medici nucleari, radiologi ed ematologi permettendo lo scambio di informazioni sulle competenze. Domani, martedì 13 novembre, la Riunione Nazionale Plenaria si concluderà con gli interventi delle ultime commissioni prima di dare l’arrivederci al prossimo anno.