Maltempo, alluvione a Palermo: a Casteldaccia e Vicari “si è scatenato l’inferno in pochissimo tempo”

Ieri sera si è scatenato l’inferno in pochissimo tempo“: lo ha raccontato all’Adnkronos il Comandante dei Vigili del fuoco di Palermo, Pietro Foderà, che sta seguendo da vicino la tragedia di Casteldaccia, dove sono morte nove persone.
Alle 23 di ieri sono arrivate in pochissimi minuti tantissime chiamate, da Vicari e da tutto il Centro Sicilia, e poi da Ficarazzi e da Casteldaccia. C’erano fiumi esondati e persone in grossa difficoltà,” racconta il Comandante. “Abbiamo mandato tutte le squadre disponibili nella zona tra Ficarazzi e Casteldaccia, in tutto tre squadre operative, oltre alla squadra dei fluviali e una squadra di sommozzatori“.
I Vigili del fuoco sono intervenuti anche nella zona di Vicari, quattro squadre in tutto, tra Corleone e Vicari: “Proprio a Vicari è stato recuperato il corpo della decima vittima“. Attualmente sono in corso “diversi piccoli interventi di messa in sicurezza“. “Abbiamo attivato il nostro servizio di droni per fare una ricognizione dall’alto, per la ricerca del medico di Corleone scomparso da ieri più tardi attendiamo anche l’elicottero da Catania. Anche se l’elicottero Sar ha fatto una ricognizione, finora senza esito“. “Stento a ricordare una situazione simile si è sviluppato tutto nel giro di poche ore. Sopratutto ha interessato la fascia centrale della Sicilia, da Agrigento al Nord fino alla zona costiera a Casteldaccia“.