Maltempo, apocalisse sulle Alpi: la diga di Comelico è irriconoscibile, gli alberi delle Dolomiti sono finiti sulle spiagge dell’Adriatico [FOTO e VIDEO]

Il maltempo che sta colpendo l’Italia provocando una ventina di vittime soltanto in questa settimana provocando danni gravissimi in tutto il Paese, imperversa ancora nel weekend e soprattutto al Centro/Sud per l’azione di un violento ciclone che comprometterà anche la giornata di Domenica. Intanto visitando la provincia di Belluno, una delle zone più colpite, il capo della protezione civile Angelo Borrelli si è trovato di fronte a “scenari apocalittici” e ha testimoniato “danni inimmaginabili“. “Nelle valli – ha spiegato Borrellisi sono registrati venti fino a 180km/h. Una devastazione, come in Liguria“. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato che sarà domenica nelle zone colpite. “La devastazione a Belluno, la montagna senza più alberi. Mi si stringe il cuore“, ha scritto su Twitter, annunciando lo stanziamento imminente “dei primi 200 milioni di euro per aiutare le popolazioni colpite da questi disastri, dal Veneto alla Sicilia“.

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha annunciato che un milione di euro sarà destinato al recupero dei boschi devastati dell’Altopiano di Asiago nell’ambito delle iniziative sul centenario della Grande Guerra.Il governatore del Veneto Luca Zaia ha ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha detto di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini. Il capo dello Stato ha espresso la propria vicinanza e solidarietà e ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno della spopolamento delle valli montane.

In precedenza lo stesso Zaia aveva invitato a “fare veloci perché i cittadini non se ne vadano” da quello che ha definito un “territorio devastato“. La speranza, ha aggiunto, è “che in una decina di giorni si torni alla normalità, per quanto possa chiamarsi normalità, e si parta con la ricostruzione“. In Val Visdende, nel Cansiglio, nell’Agordino e nel Feltrino ci sono danni incalcolabili per il legname: migliaia di alberi abbattuti dal vento e dalle piogge non potranno essere recuperati prima dell’inverno e per la primavera quel legno non varrà più niente. Ora si cerca di riparare le strade gravemente danneggiate dalle numerose frane, bisogna anche ripulirei fiumi e laghi, completamente invasi da tronchi e fango. La diga di Comelico sta raccogliendo migliaia di alberi che galleggiano nell’acqua ed è irriconoscibile.

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Impressionanti le immagini che arrivano dal litorale di Jesolo, dove alcuni degli alberi sradicati in montagna sono finiti in spiaggia. Trasportati dalla piena del Piave nell’Adriatico, poi la mareggiata provocata dal vento di scirocco li ha scagliato nella zona della pineta di Jesolo tra la foce del Piave e ed il Villaggio Marzotto, dove sono state inghiottite dalle onde le dune di protezione erette nei giorni precedenti la mareggiata ed è stata divelta la passeggiata a mare. Gli uffici comunali si sono già attivati per calcolare il quantitativo di sabbia ”perduto”, ma le prime stime parlano di oltre 100 mila metri cubi sottratti alla spiaggia. Altro effetto prodotto dal mare in burrasca, la quantità di detriti trasportati dalle onde sulla riva. Lungo tutti i quasi 15 chilometri di spiaggia si sono accumulati, tronchi, rami, sterpaglie e rifiuti di ogni genere. Ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale: