Settanta interventi di “somma urgenza” in 28 comuni, per un importo complessivo di 2,4 milioni di euro, mentre il rilievo dei danni e’ stimato in oltre 500 milioni.
È il report presentato stamani al Consiglio regionale dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. “Ci sono ancora zone in cui non siamo arrivati a compiere le verifiche- spiega Riccardi-, lo faremo nei prossimi giorni, ma gli interventi hanno messo in sicurezza i centri abitati, la viabilita’, i rischi di caduta massi, il ripristino della funzionalita’ idraulica”.
Tuttavia “sono ancora 2000 le utenze che utilizzano generatori”, sottolinea Riccardi, ricordando il danno alla rete elettrica che ha colpito 25mila utenze nelle province di Udine e Pordenone. “Il tema piu’ preoccupante e’ pero’ quello che riguarda il danno boschivo- continua il vicegovernatore- che si attesta tra i 700mila e il milione di metri cubi con rilevante impatto ambientale, di viabilita’, di alterazione delle attivita’ economiche”.
“Trenta sono stati i volontari dell’Ari nella Centrale operativa- spiega Riccardi-; per l’intervento nella Carnia e nel Pordenonese con taglio alberi e ripristino viabilita’, svuotamento case allagate, i volontari sono stati 1137; 92 i volontari impegnati in emergenze di natura alluvionale; 1169 quelli nel monitoraggio del territorio; sei i funzionari sul territorio per il coordinamento. Complessivamente la macchina della Protezione civile ha attivato 181 gruppi comunali”, conclude il vicegovernatore.
