A causa di una frana che ha interessato la sede stradale, la statale 55 “dell’Isonzo” è temporaneamente chiusa al transito in località Jamiano, nel comune di Doberdà del Lago, in provincia di Gorizia. Lo comunica in una nota Anas Fvg.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.
Nessuna vittima, ma rischia di essere pesante il bilancio dei danni a causa del Maltempo in Friuli Venezia Giulia. Una delle principali criticità ancora in essere – segnalano dal Viminale – è il crollo di tralicci e ripetitori, che è attualmente compensata dalla messa in uso di numerosi generatori. Secondo le prime stime, il completo ripristino sia delle linee elettriche che della viabilità richiederà mesi.
Le zone più colpite sono state le Valli del Friuli (Valle del But, Val Degano, Val d’Incarojo) e del Pordenonese (in particolare la Valcellina con i Comuni di Claut, Barcis ed Erto), nonche’ la costa (Lignano, Grado, Monfalcone). I Prefetti hanno disposto la chiusura delle scuole nelle aree interessate (escluse quelle costiere), puntando in generale alla limitazione degli spostamenti in modo da scongiurare pericoli ai cittadini. La Protezione Civile, attivatasi con circa 2mila volontari, ha operato 70 interventi di somma urgenza, volti al ripristino della viabilita’ e alla messa in sicurezza degli edifici, e migliaia di interventi “minuti” a supporto della popolazione (trasporto medicinali, taglio alberi, pulizia stradale). I Vigili del Fuoco hanno collaborato a loro volta con oltre 700 interventi, mentre il Corpo Forestale regionale si e’ reso disponibile con attivita’ di ricognizione dei territori.
“Ringrazio per l’ennesima volta le Forze dell’Ordine e tutti i soccorritori, abbracciando questa straordinaria Regione: parliamo di una terra famosa anche per la capacita’ di reagire di fronte alle difficolta’ – afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini – Assicuro grande attenzione, e ribadisco l’impegno per assumere almeno 8mila nuove donne e uomini in divisa, Vigili del Fuoco compresi”.
