Maltempo Palermo: ritrovato il medico scomparso, “simbolo di tenacia e impegno di un’intera categoria”

Ritrovato questa mattina il corpo del medico palermitano Giuseppe Liotta, 40 anni, disperso a seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia nella notte tra sabato e domenica scorsi. Dell’uomo si sono perse le tracce mentre si recava in ospedale a Corleone per prendere servizio.

I medici di Palermo sono in lutto dopo la notizia del ritrovamento. I consiglieri dell’Ordine dei medici di Palermo si stringono attorno al dolore della famiglia. “Vogliamo ricordarlo quale simbolo di tenacia e impegno di un’intera categoria perche’ un medico, superando anche le proprie paure, e’ sempre pronto a prestare le sue cure ovunque serva la sua presenza, mettendo a repentaglio anche la propria vita. Ed e’ cio’ che Giuseppe ha fatto“, dichiara il presidente dell’Omceo di Palermo, in rappresentanza di tutti i consiglieri. “La notizia della sua morte dopo giorni di ricerca – aggiungono i consiglieri – ha portato un grande dolore in tutti coloro che lo hanno conosciuto ed hanno avuto l’opportunita’ di apprezzare le sue dote umane e professionali. Perdiamo un grande collega a cui in tanti hanno voluto bene e stimato. In un momento di profonda tristezza, inviamo un abbraccio forte alla famiglia, a cui vogliamo offrire anche un aiuto reale per i momenti difficili che dovra’ affrontare insieme alla grave perdita“.

Stamattina – conclude il presidente – abbiamo gia’ chiesto al sindaco Leoluca Orlando, che ha subito dato la sua approvazione, di dedicare una strada a Giuseppe Liotta nei pressi di Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici, per coltivare la memoria di un medico che ha perso la sua vita per salvaguardare la salute di altre vite umane“.

Il consiglio ha deciso di attivare una raccolta fondi per la famiglia e di sostenerla avviando tutte le agevolazioni previste dalla legge, a partire dall’accesso agli aiuti previsti dalla Fondazione Onaosi, che assiste in Italia gli orfani dei professionisti della sanita’, a tutela del futuro dei figli, e ai sussidi che la Fondazione dell’Enpam mette a disposizione per gli studi e le prestazioni assistenziali degli orfani dei medici e della famiglia.