Nuova ondata di maltempo in arrivo in Veneto, dove la Protezione Civile ha previsto una nuova allerta rossa, mentre si contano i danni della pioggia e del vento che hanno investito il paese.
“Dall’ondata di Maltempo dei giorni scorsi usciamo martoriati. A chi ci aveva tacciato di eccessivo allarmismo, con la decisione di chiudere tutte le scuole, hanno risposto i dati: i modelli previsionali hanno funzionato al millilitro. E se non è stata una tragedia naturale il merito va alle centinaia di opere realizzate dal 2010 a oggi, ma anche all’uso delle casse di laminazione naturali e artificiali in Trentino, in Friuli Venezia Giulia e in Veneto“.
Così su Facebook il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Noi – ha aggiunto – continuiamo a lavorare: ora ci attendiamo che il Governo e gli istituti di credito facciano la loro parte, come ho chiesto al premier Conte nella lettera e nel dossier fotografico allegato.”

A seguito dell’ondata di maltempo di questi ultimi giorni, il Club alpino italiano del Veneto ha lanciato un appello alle proprie Sezioni e ai propri Soci, che il CAI centrale e il suo Presidente generale Vincenzo Torti rilanciano a tutti i Soci e gli appassionati d’Italia e invita a rispettare.
“Col passare dei giorni si manifestano in tutta la loro portata i gravissimi danni arrecati dal maltempo alla montagna veneta e non solo. Centri abitati, viabilità principale e secondaria, mulattiere e sentieri sono interessati da crolli, frane, smottamenti e tantissimi alberi caduti”, sottolinea.
“Si raccomanda quindi a tutte le strutture CAI e ai singoli soci, soprattutto di pianura, di non intraprendere viaggi e tantomeno escursioni in montagna. Lasciamo la viabilità quanto più possibile libera per i movimenti dei soccorsi, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono impegnati nelle opere di contenimento dei danni e di ripristino. Tanto più, non avventuriamoci nei sentieri, mettendo a repentaglio la nostra vita e quella altrui.”, sottolinea il Cai.
