Maltempo Veneto, è ancora allerta rossa: “Non andate sui sentieri”, nuovo sopralluogo del capo della Protezione Civile

Nuova ondata di maltempo in arrivo in Veneto, dove la Protezione Civile ha previsto una nuova allerta rossa, mentre si contano i danni della pioggia e del vento che hanno investito il paese.

“Dall’ondata di Maltempo dei giorni scorsi usciamo martoriati. A chi ci aveva tacciato di eccessivo allarmismo, con la decisione di chiudere tutte le scuole, hanno risposto i dati: i modelli previsionali hanno funzionato al millilitro. E se non è stata una tragedia naturale il merito va alle centinaia di opere realizzate dal 2010 a oggi, ma anche all’uso delle casse di laminazione naturali e artificiali in Trentino, in Friuli Venezia Giulia e in Veneto“.

Così su Facebook il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Noi – ha aggiunto – continuiamo a lavorare: ora ci attendiamo che il Governo e gli istituti di credito facciano la loro parte, come ho chiesto al premier Conte nella lettera e nel dossier fotografico allegato.”

Sabato 3 novembre il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile ing. Angelo Borrelli tornerà in Veneto dove, insieme al presidente Luca Zaia e all’assessore Gianpaolo Bottacin, coordinatore dell’unità di crisi della Protezione civile regionale, effettuerà sopralluoghi sulle zone maggiormente devastate dal maltempo degli ultimi giorni, in particolare nel Bellunese.

A seguito dell’ondata di maltempo di questi ultimi giorni, il Club alpino italiano del Veneto ha lanciato un appello alle proprie Sezioni e ai propri Soci, che il CAI centrale e il suo Presidente generale Vincenzo Torti rilanciano a tutti i Soci e gli appassionati d’Italia e invita a rispettare.

“Col passare dei giorni si manifestano in tutta la loro portata i gravissimi danni arrecati dal maltempo alla montagna veneta e non solo. Centri abitati, viabilità principale e secondaria, mulattiere e sentieri sono interessati da crolli, frane, smottamenti e tantissimi alberi caduti”, sottolinea.

Una veloce ricognizione aerea del Soccorso Alpino effettuata nel Bellunese ha evidenziato come la rete sentieristica sia gravemente compromessa, soprattutto per la caduta di numerosissimi alberi che ne impediscono la fruizione in sicurezza. Tutto il territorio bellunese è pesantemente compromesso ma anche il Trentino e l’Alto Adige. La criticità è massima nell’Agordino, nello Zoldano, nel Cadore e nel Comelico, ma anche nelle vicine valli del Primiero. La Sezione di Asiago ci ha comunicato che nell’Altopiano dei Sette Comuni tutte le strade forestali e i sentieri sono praticamente impercorribili per caduta piante.

“Si raccomanda quindi a tutte le strutture CAI e ai singoli soci, soprattutto di pianura, di non intraprendere viaggi e tantomeno escursioni in montagna. Lasciamo la viabilità quanto più possibile libera per i movimenti dei soccorsi, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono impegnati nelle opere di contenimento dei danni e di ripristino. Tanto più, non avventuriamoci nei sentieri, mettendo a repentaglio la nostra vita e quella altrui.”, sottolinea il Cai.

“Vi chiediamo di diffondere quanto più possibile questo appello a soci, amici, conoscenti: è il minimo che possiamo fare in queste ore in segno di solidarietà per i nostri consoci di montagna. Cercheremo in seguito, attraverso il soccorso alpino, le nostre strutture operative e le sezioni di montagna di raccogliere informazioni più dettagliate sulla consistenza dei danni.”, conclude.