North Sentinel, sarà difficile recuperare il corpo del missionario ucciso: gli indigeni attendono armati, cresce la preoccupazione sul loro destino

Le autorità indiane si sono avvicinate più volte alla remota isola di North Sentinel, dove la scorsa settimana un missionario americano è stato ucciso a colpi di frecce dalla tribù dei Sentinelesi. Ma le autorità non hanno messo piede sull’isola e non è chiaro se lo faranno mai. “Sono un tesoro. Non possiamo andare lì ed entrare con la forza. Non vogliamo danneggiarli”, ha dichiarato Dependera Pathak, direttore generale della polizia delle isole Andamane e Nicobare. Delle loro vite non si sa quasi nulla, a parte che attaccano gli invasori con lance o arco e frecce.

John Allen Chau è stato ucciso dopo aver raggiunto l’isola grazie all’aiuto di alcuni pescatori, che hanno raccontato di aver visto i Sentinelesi seppellire il corpo del giovane 26enne. Una barca con a bordo polizia e altri ufficiali si è avvicinata più volte all’isola, osservando gli indigeni attraverso dei binocoli. In un’occasione, i Sentinelesi erano armati di lance, arco e frecce ma non hanno tentato di scagliarle verso le autorità.

north sentinel indigeniAutorità che non si sono ancora arrese nel recuperare il corpo, ma che si muovono con molta cautela studiando l’omicidio di due pescatori nel 2006, la cui barca era stata trascinata a riva dalla corrente. “Stiamo analizzando attentamente cosa è successo allora e quello che i Sentinelesi hanno fatto. Stiamo consultando degli antropologi per vedere che tipo di gesti amichevoli possiamo fare”. Nel 2006, gli indigeni hanno seppellito i due pescatori sulla spiaggia, ma li hanno poi dissotterrati pochi giorni dopo. Sembrerebbe che le autorità non li abbiano mai recuperati e che gli omicidi non siano mai stati investigati e naturalmente i Sentinelesi non saranno mai accusati o processati. “Se c’è un decesso, allora bisogna sapere la causa della morte. È importante”, ha dichiarato l’antropologo P.C. Joshi, che ha aggiunto che potrebbe essere già troppo tardi per comprendere dal corpo della vittima cosa sia successo, poiché il caldo e l’umidità di North Sentinel causano una rapida decomposizione.

Stephen Corry, direttore generale di Survival International, organizzazione dedicata alla protezione della tribù, ha diffuso oggi questa dichiarazione: “Chiediamo alle autorità indiane di abbandonare ogni intenzione di recuperare il corpo di John Allen Chau. Ogni tentativo è estremamente pericoloso sia per i funzionari indiani, sia per i Sentinelesi, che rischiano di essere spazzati via dalle malattie introdotte dall’esterno. Il corpo di Chau dovrebbe essere lasciato in pace, esattamente come i Sentinelesi. Le restrizioni alle visite sulle isole devono essere pienamente ripristinate e la zona di esclusione intorno all’isola deve essere effettivamente rispettata. Se la loro terra non sarà protetta, le tribù isolate rischiano la catastrofe. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere le loro terre sicure, e dare loro la possibilità di scegliere come vivere”.

missionario ucciso tribù sentinelesiChau, che si era recato a North Sentinel con l’obiettivo di evangelizzare la tribù, ha urlato “Mi chiamo John, vi amo e Gesù vi ama”, secondo quanto riportato nel suo diario. Ma i Sentinelesi non avrebbero mai potuto decifrare un messaggio d’amore da qualcuno che consideravano una minaccia. Per loro, Chau rappresentava una persona che ha tentato di infiltrarsi e di rubare le loro risorse. Hanno, quindi, difeso la loro terra, eliminando il giovane e la minaccia che portava con sé. Il dibattito su chi meriti giustizia in questa storia è molto complicato e divide: c’è chi si schiera a favore di una tribù che difende la propria volontà di restare isolata dal mondo e chi si schiera dalla parte di un giovane che ha trovato la morte mentre aveva solo buone intenzioni. Gli antropologi ritengono che i Sentinelesi abitino l’isola da oltre 50.000 anni e ora le organizzazioni dedicate alla protezione della tribù sono preoccupate che il contatto di John possa portare alla loro estinzione.

North SentinelA causa del limitatissimo contatto con la tribù, si sa poco della loro cultura e del loro linguaggio. Secondo Survival International, North Sentinel ha le dimensioni di Manhattan. La maggior parte delle informazioni raccolte sulla tribù è stata possibile tramite osservazioni da imbarcazioni ancorate al largo. Altre informazioni sul gruppo sono arrivate durante un raro scambio amichevole negli anni ’90. In quel caso, i Sentinelesi hanno permesso alle autorità indiane di avvicinarsi abbastanza a riva per dar loro noci di cocco. Dalle osservazioni, però, il governo indiano ha appreso ben poco sul gruppo.

Andamane North SentinelSi sa che, a causa del paesaggio, la tribù non coltiva il suo cibo, ma vive della vegetazione della foresta, della caccia e della pesca nelle acque costiere. Le autorità ritengono che vivano in capanne comuni con spazio per molteplici famiglie, ma hanno anche notato piccoli rifugi temporanei vicino alla costa, abbastanza larghi da contenere una famiglia. Prevalentemente i Sentinelesi non indossano vestiti. Gli uomini portano fasce sulla testa, collane e cinture bianche ai fianchi, ma anche arco, frecce e lance dalla punta in metallo. Le donne, invece, portano lacci di fibra intorno alla testa, al collo e ai fianchi. Gli osservatori riportano che la tribù sembra forte, in salute e orgogliosa della sua distanza dal mondo. Gli uomini sono magri e muscolosi. In una visita, le autorità hanno visto bambini e molte donne incinte.

missionario ucciso north sentinelSembrerebbe che il loro linguaggio faccia parte della famiglia linguistica delle Andamane. Inizialmente, le autorità pensavano che il loro linguaggio fosse simile alla lingua Onge della vicina tribù Jarawa. In due viaggi documentati sull’isola, le autorità hanno portato persone che parlavano questa lingua nella speranza che riuscissero a comunicare con la tribù, ma senza successo. Per anni, le autorità di India e Gran Bretagna hanno tentato di mettersi in contatto con la tribù, che è sempre rimasta ostile e sulla difensiva. Il gruppo ha raggiunto la notorietà dopo uno tsunami nel 2004. In quel caso, i Sentinelesi accolsero con una pioggia di frecce un elicottero inviato dal governo indiano a controllare le loro condizioni.

tribù isola north sentinelNegli ultimi 300 anni, i Sentinelesi hanno resistito al contatto esterno. A causa del loro rifiuto, il governo indiano ha deciso di abbandonare gli sforzi per entrare in contatto con loro e ha emanato leggi a tutela dell’isola e della sua tribù. Si ritiene che il loro numero si sia ridotto considerevolmente negli anni fino a raggiungere circa 50 individui. A causa del loro isolamento, la tribù non ha l’immunità ai virus comuni del mondo moderno, come influenza e morbillo. Ed è per questo che si teme che il contatto con John abbia il potenziale di annientare l’intera comunità. I Sentinelesi sono gli unici abitanti di North Sentinel. Non sanno nulla di elettricità, internet o economia globale. Mentre il mondo intorno a loro continua a modernizzarsi, rimangono felici del loro modo di vivere.