Nuova Zelanda, nuova finestra verso lo spazio: Rocket Lab inaugura i voli commerciali

MeteoWeb

Rocket Lab ha reso la Nuova Zelanda una nuova finestra verso lo spazio: l’azienda statunitense ha deciso poco più di due anni fa di costruire qui la prima piattaforma privata di lancio, con la sfida di dare il via a una nuova era di space economy, caratterizzata da razzi a basso costo e da un grande numero di voli commerciali.

Una scommessa vinta definitivamente l’11 novembre, con il successo del primo volo commerciale e la messa in orbita di sei piccoli satelliti per le telecomunicazioni e le previsioni del tempo. La missione, battezzata da Rocket Lab col nome indicativo di It’s Business Time, è partita dal Launch Complex 1 nella Penisola di Mahia a nord del paese alle 4:50 italiane. Il razzo Electron – spiega Global Science – ha rilasciato il suo stadio superiore 9 minuti dopo il liftoff, per poi entrare una quarantina di minuti più tardi in un’orbita circolare a circa 500 chilometri di altezza, e posizionare con successo i cubesat.

La nostra squadra ha realizzato un volo impeccabile – ha commentato dopo il lancio Peter Beck, numero uno di Rocket Lab – con un inserimento orbitale incredibilmente preciso. Siamo emozionati di poter dare il nostro contributo all’industria dei piccoli satelliti.

Il vettore Electron passa così la prova del fuoco del primo volo commerciale, dopo aver tenuto il team di Rocket Lab col fiato sospeso. Testato per la prima volta a maggio 2017 durante una fase chiamata non a caso It’s a Test, il razzo aveva riscosso un successo solo parziale, perché non era riuscito a raggiungere l’orbita terrestre.

All’inizio del 2018 l’azienda è entrata dunque nella cosiddetta Still Testing phase, e il 21 gennaio di quest’anno ha effettuato un secondo test. Questa volta Electron ha raggiunto l’orbita per la prima volta, segnando così il primo completo successo del lanciatore leggero, che durante la fase finale del test ha posizionato correttamente tre piccoli satelliti commerciali.

Il traguardo dei voli commerciali sembrava ormai vicino, e l’azienda aveva programmato il primo lancio per lo scorso aprile. Ma a poche ore dalla missione il volo è stato cancellato a causa di un problema a uno dei motori del primo stadio dell’Electron: problema che si è ripresentato anche ad agosto, costringendo così Rocket Lab a un ulteriore rinvio.  Nei mesi scorsi la compagnia di Beck ha effettuato alcune modifiche a diverse componenti dell’hardware, fino ad arrivare alla versione del vettore pronta per il lancio – come ha dimostrato la buona riuscita del volo.

Un successo che Rocket Lab condivide con la giovanissima Agenzia spaziale neozelandese, la cui storia è molto peculiare rispetto all’attuale panorama delle agenzie spaziali perché l’ente è nato proprio a seguito degli accordi stretti con la compagnia statunitense. Il primo volo commerciale di Electron è quindi il tassello iniziale per rendere la terra dei Maori un nuovo attore nell’economia dello spazio, in attesa di contribuire alle future missioni di esplorazione dell’universo.