Terremoto, sciame sismico sull’Etna. L’esperto: “ci sarà un’eruzione importante, ma riusciremo a lanciare l’allerta con qualche giorno di anticipo”

MeteoWeb

Le continue scosse di terremoto che stanno interessando il territorio che si estende intorno all’Etna hanno una ragione e un’origine ben precisa. “Tutto ha una ragione, ogni singola scossa di terremoto“, spiega ai microfoni di MeteoWeb Salvatore Giammanco, esperto dell’INGV di Catania – Osservatorio Etneo.  Solo nell’ultimo mese e mezzo le scosse si sono verificate, oltre che questa mattina, anche il 24 Ottobre, con una scossa di magnitudo 3.1 e il 6 Ottobre, quando una magnitudo 4.8 aveva causato crolli e numerosi danni. Le scosse registrate stamane sono state ben 21 e tutte di magnitudo superiore a 2.0, di cui due superiori a 3.0.

E’ da più di un anno che l’Etna produce sciami sismici ed eventi sismici di magnitudo importante – spiega Giammanco -, si tratta di una dinamica legata alla normale attività del vulcano, alla sua vita. C’è del magma nuovo che sta risalendo lungo i condotti e che si sta accumulando nelle profondità del vulcano. Questo accumulo crea tensione, provoca rilascio sismico e si verificano terremoti. Si tratta dunque di uno sciame sismico legato all’evoluzione naturale del vulcano. Noi ci attendiamo un evento eruttivo importante rispetto a quelli degli ultimi anni, ma ovviamente non possiamo prevedere ora quando si verificherà. Ciò che è certo è che non accadrà nel breve termine”. 

Gli esperti dell’Osservatorio Etneo sono dunque al lavoro per garantire un costante monitoraggio dell’attività vulcanica. “I segnali di un’imminente eruzione non ci sono ancora – precisa il ricercatore – i fenomeni che si stanno verificando in questo periodo sono indirettamente legati ai movimenti del magma e non prevediamo un’eruzione a breve termine. Si tratta per ora di sciami profondi, dunque è un fenomeno che avrà un’evoluzione importante solo nel lungo termine”.

Ma quali sono i segnali che permetteranno di comprendere quando l’eruzione si sta per verificare? “I parametri che ci danno idea dell’imminente evento eruttivo importante– precisa Giammanco – sono forti deformazioni del suolo, emissioni gassose importanti, che in genere avvengono pochi giorni prima dell’eruzione, tremore vulcanico. Le tempistiche con cui si verificano questi fenomeni sono sufficienti per dare l’allarme alla Protezione Civile“. Nulla di anomalo, dunque, in questi eventi sismici che sono per lo più deboli con qualche picco di magnitudo più alta. “Quello attuale è un fenomeno legato alla dinamica del vulcano e la maggior parte dei terremoti che causa non producono danni – conclude l’esperto -. Teniamo la situazione sotto controllo e in caso di segnali più importanti avremo tutto il tempo di avvisare e prevenire“.