Spazio, sulla Terra si lavora ad altre 3 sonde da inviare su Marte: ecco perché il Pianeta Rosso è così affascinante

Mentre il nuovo residente di Marte si stabilendo sul pianeta, sulla Terra si sta lavorando su altre 3 sonde e almeno altri 2 moduli orbitanti da unire alla “brigata scientifica marziana”. La sonda InSight della NASA ha toccato terra sulle ampie pianure equatoriali del Pianeta Rosso lunedì 26 novembre, a meno di 640km dal rover Curiosity, l’unico altro robot al lavoro su Marte. InSight, l’ottava sonda ad atterrare con successo su Marte dovrebbe completare 2 anni di scavi e monitoraggio sismico in vista dell’arrivo di altri rover dagli USA, dall’Europa e dalla Cina.

Mars 2020 della NASA cercherà rocce che potrebbero contenere le prove di un’antica vita microbica e nasconderle in un posto sicuro per il ritorno sulla Terra all’inizio degli anni del 2030. L’obiettivo sarà quello che in passato è stato il delta di un fiume nel cratere Jezero. ExoMars, missione russo-europea, scoverà possibili tracce di vita passata, scavando per un paio di metri alla ricerca di fossili. La missione Mars 2020 della Cina, invece, prevede sia un modulo orbitante che una sonda. Gli Emirati Arabi Uniti, nel frattempo, puntando ad inviare il loro primo veicolo spaziale su Marte nel 2020: l’orbiter si chiama Hope o Amal in arabo.

spazio marteSembra, quindi, che Marte sia come una sorta di canto delle sirene per i terrestri, nonostante la NASA stia spostando la sua immediata attenzione verso la luna. A soli 3 giorni dall’atterraggio di InSight su Marte, la NASA aveva annunciato un nuovo programma per gli esperimenti da condurre sulla superficie della luna. L’agenzia spaziale, infatti, ha scelto 9 aziende americane per competere nel portare esperimenti scientifici sul nostro satellite, con il primo lancio che potrebbe avvenire già nel 2019. Allo stesso tempo, la NASA sta spingendo per un avamposto in orbita intorno alla luna per gli astronauti, il Lunar Gateway. Secondo Jim Bridenstine, amministratore della NASA, servirà come punto di partenza per futuri allunaggi e fornirà l’esperienza fondamentale “vicino casa” prima che gli umani inizino una missione di 2-3 anni verso Marte.

Bridenstine prevede un viaggio degli astronauti verso il Pianeta Rosso entro la metà degli anni del 2030, indubbiamente un obiettivo molto aggressivo. “La realtà è, sì, la nostra nazione al momento è estremamente impegnata ad andare su Marte e ad utilizzare la luna come strumento per raggiungere quell’obiettivo il più velocemente possibile”, ha aggiunto Bridenstine dopo l’”ammartaggio” di InSight. Ciò che rende Marte così affascinante per l’esplorazione robotica e magari alla fine anche per quella umana è il suo accesso relativamente facile, spiega Bruce Banerdt, scienziato del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Per un viaggio di sola andata occorrono 6 mesi quando il Pianeta Rosso è più vicino alla Terra, il che si verifica ogni 2 anni. Le condizioni sono dure, ma relativamente ospitali, “come essere in Antartide ma senza neve”, ha aggiunto Banerdt.

Marte, inoltre, potrebbe essere uno dei posti più plausibili in cui trovare vita al di fuori della Terra, secondo Banerdt. Europa, luna di Giove, potrebbe aver ospitato o addirittura ancora ospitare la vita, ma ci vorrebbe molto più tempo e costi maggiori per arrivare lì al punto che Banerdt dichiara che è difficile immaginare di raggiungere una missione del genere in tempi brevi. Una missione su Europa alla ricerca della vita potrebbe avvenire ogni 10 anni, spiega Banerdt, mentre è plausibile avere missioni robotiche su Marte ogni 2 anni, ossia 5 missioni su Marte per ognuna su Europa.

Attualmente InSight e Curiosity sono i due veicoli al lavoro sul Pianeta Rosso, con 6 satelliti funzionanti di USA, Europa e India. Gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad aver fatto atterrare con successo e operare un veicolo spaziale su Marte. Curiosity percorre il Pianeta Rosso dal 2012. Il rover Opportunity della NASA purtroppo ha smesso di funzionare a giugno a causa di una tempesta di sabbia globale. Alla ricerca dei segreti geologici (ma non biologici) nel profondo di Marte, InSight sta già fornendo spettacolari immagini di un luogo che “nessun umano ha mai visto prima”, sostiene Michael Watkins, direttore del JPL. Queste foto ci ricordano che per fare scienza in questo modo, “dobbiamo essere audaci e dobbiamo essere esploratori”. La finestra di lancio di Mars 2020 della NASA si apre il 17 luglio del 2020 e il “touchdown” dovrebbe avvenire il 18 febbraio del 2021. “Siete tutti nuovamente invitati”, aveva dichiarato Watkins alla festosa folla che si era riunita per il perfetto atterraggio di InSight.