Capodanno: stop anche alle lanterne volanti nei boschi, il vento rischia di causare grossi incendi

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Non solo botti, occorre responsabilmente fermare in Italia la moda delle cosiddette lanterne volanti cinesi che rischiano di provocare incendi in boschi e aree secche per le anomali condizioni climatiche ed inquinano l’ambiente e mettono in pericolo gli animali che possono inconsapevolmente ingoiarle. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla diffusone dei palloncini di carta che ondeggiano nel vuoto grazie all’aria calda prodotta dalla fiammella di uno stoppino. I resti di queste mini mongolfiere in miniatura – osserva la Coldiretti – non sono sempre biodegradabili e alcune hanno parti in filo di ferro che rischiano di finire nella dieta degli animali. Inoltre – conclude la Coldiretti – è evidente il rischio di favorire incendi nelle attuali condizioni climatiche e vegetazionali, caratterizzate da condizioni di gran secco, abbinate a vento in alcune parti del territorio.

In Val d’Aosta, ad esempio, il vento e il rischio incendi hanno portato al divieto delle lanterne cinesi. Data l’assenza di neve alle quote medio-basse e insistenza negli ultimi giorni di vento foehn, la regione Valle d’Aosta invita ad evitare l’uso di botti e petardi ma anche il lancio delle cosiddette lanterne cinesi, in particolar modo nelle zone limitrofe ad aree incolte, boscose e in condizioni di possibile innesco di incendi. In particolar modo, per quanto riguarda le lanterne cinesi si sottolinea che il loro uso “e’ assolutamente da evitare in quanto, una volta liberate non sono piu’ controllabili e, se ancora accese durante la loro discesa, possono provocare incendi di vegetazione anche a notevole distanza“.