Congo, seggi aperti: a Kinshasa il maltempo rallenta l’afflusso

“Chiedo alla popolazione di sfidare la pioggia e venire a votare”. A lanciare l’appello, questa mattina a Kinshasa è stato il presidente uscente della Repubblica democratica del Congo, Joseph Kabila, dopo aver votato in un seggio della capitale. Le operazioni di voto in gran parte del paese sono iniziate questa mattina regolarmente, ma a Kinshasa le fortissime piogge hanno rallentato l’afflusso degli aventi diritto.

Rinviate a più riprese, le elezioni – presidenziali, legislative, provinciali – sono state nuovamente posticipate in quattro circoscrizioni: Beni, Beni ville, Butembo ville (nordest) e Yumbi (sudovest), per le quali è stato predisposto un calendario specifico. Un totale di 1,2 milioni di elettori, sugli oltre 40 milioni di iscritti a votare, non potranno farlo prima del mese di marzo 2019, ossia due mesi dopo la pubblicazione dei risultati definitivi delle presidenziali (15 gennaio) e del giuramento del nuovo presidente (18 gennaio).

Il timore dichiarato della Commissione è che lo spostamento di elettori e la promiscuità nei seggi contribuisca a diffondere i rischi di contagio da Ebola, che ha già fatto 350 morti da fine agosto nel Nord-Kiwu e che è ancora presente a Beni e Butembo. Poi esiste nella stessa regione una minaccia terroristica, mentre a Yumbi il problema è quello del conflitto interetnico nella provincia di Mai-Ndombe che da metà mese ha già fatto 80 morti.