Dietro front del M5S sugli F35: nel 2013 erano “strumenti di morte” oggi “non possiamo rinunciarci perché ha un’ottima tecnologia”

Si è parlato in Italia degli F35 e spesso in maniera distorta. Bisogna conoscere e valutare le informazioni. Il programma F35, che è stata avviato da oltre venti anni, a differenza di quello che qualcuno ha detto, è un aereo che ha un’ottima tecnologia ed è forse la migliore al mondo in questo momento“. Così il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, nel corso del suo intervento, a Montecitorio, in occasione del convegno “Difesa collettiva: le figure di vertice“. “L’F35 – ha aggiunto Tofalo – è un aereo di quinta generazione ed è quindi normale farci dei calcoli: resta ovvio che non possiamo rinunciare a una grande capacità della nostra aeronautica militare che ci mette avanti ad altri Paesi“.

Una dichiarazione e una ‘virata’ che va contro tutto ciò che lo stesso partito di Tofalo aveva dichiarato fino a poco tempo fa. Era giugno del 2013 quando Alessandro Di Battista aveva attaccato nel corso di una seduta alla Camera tutti i colleghi dell’allora PdL accusandoli di aver sostenuto da sempre la produzione di F35 “per occuparsi dei loro affari e per servire i loro padroni“, mentre ai colleghi del Partito Democratico aveva imputato un cambio di rotta sull’argomento. “Gli F35 – disse Di Battista – sono uno strumento di morte e chi nasconde la testa sotto la sabbia votando una mozione a favore non è solo un pavido ma è colluso con questo scempio del governo dell’inciucio perenne“.

AFP/LaPresse

Più recentemente, lo scorso luglio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta aveva invece dichiarato: “Sicuramente non compreremo nessun altro F-35. Stiamo analizzando tutte le implicazioni dei tagli. Intorno agli F-35 si crea un indotto tecnologico, di ricerca e occupazionale, che noi taglieremmo. Quindi bisogna valutare bene il costo di tagliare o mantenere. Potremmo scoprire, dall’analisi che stiamo facendo, che tagliare costa più che mantenere. Ma sicuramente non ne compreremo di nuoviIn tutte le amministrazioni ci sono possibilità di ottimizzare le risorse e lo faremo anche noi. Ci sono delle aree che possono essere gestite meglio. La Difesa sta facendo dei grandi passi avanti, quindi sono fiduciosa. L’importante è capire perché stiamo facendo una spesa e quale miglioramento darà al cittadino”, ha aggiunto”.

Secondo Trenta “sarebbe bene riuscire, a livello politico, ad allungare il periodo all’interno del quale noi dovremmo comprare questi F-35 perché così avremmo un po’ più di budget a disposizione da investire in progetti europei. Le spese militari hanno una ricaduta anche nel settore civile: Internet nacque come progetto militare”.