Dopo il terremoto magnitudo 4.9 delle 03:19 del 26 dicembre, che ha provocato danni e feriti nel Catanese, è trascorsa la seconda notte tranquilla nell’area dell’Etna: l’attività sismica è in calo.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nelle scorse ore 7 scosse: la più intensa, di magnitudo 2, è stata rilevata alle 03:41, con epicentro a Zafferana Etnea.
I valori del tremore dei condotti interni del vulcano, che segnalano l’energia del magma in risalita, sono ulteriormente in calo, e si attestano su dati quasi rientranti nella norma.
La fase effusiva sembra lentamente regredire, con la lava ferma nella desertica valle del Bove.
Prosegue l’attività stromboliana da crateri e bocche sommitali, con esplosioni ed emissione di una colonna di gas e cenere lavica. L’eruzione in atto sull’Etna non impatta sull’aeroporto internazionale di Catania che continua a restare operativo.
Il numero delle presenze degli sfollati dell’Etna è aumentato negli alberghi messi a disposizione dalla Regione Siciliana, nonostante resti ancora alto il numero di persone che hanno scelto nuovamente di trascorrere in auto la notte dopo il sisma di Santo Stefano.
Ieri, a Catania, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio avevano invitato le persone rimaste senza casa a recarsi a trascorrere almeno la notte, viste anche le fredde condizioni climatiche, negli hotel di Federalberghi che hanno firmato la convenzione con la Regione.


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